Clemente Mastella ferito in incidente stradale: falange amputata

By | 22 marzo 2018

mastella-incidente-falangeGrave incidente stradale per il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, a Dragoni, in provincia di Caserta. Il primo cittadino, sotto shock, è stato trasportato immediatamente all’ospedale di Piedimonte Matese e poi al Gemelli di Roma. ‘Ho subito l’amputazione della falange di un dito in questo momento mi stanno medicando. Sono all’ospedale di Piedimonte non so se ho subìto altri danni ora mi sottoporranno ad accertamenti diagnostici’, ha detto Mastella durante un’intervista rilasciata subito dopo l’incidente. Il sindaco del capoluogo campano ha poi cercato di ricostruire quello che era accaduto: ‘Stavo rientrando da Roma, eravamo nel territorio di Dragoni ed ero diretto a Benevento con il mio autista. Ad un certo punto una donna ha fatto una brusca inversione di marcia. E’ stata una manovra imprevedibile. Non siamo riusciti ad evitarla. E’ stato un impatto violentissimo. Altre auto che erano in zona hanno notato la scena e chiamato i soccorsi. Io avevo un dolore lancinante alla mano, sono riuscito a restare vigile fin quando sono arrivati i soccorsi e mi hanno trasportato al più vicino ospedale. Ora mi stanno facendo tutti gli accertamenti del caso, speriamo bene, ma purtroppo ho subito il distacco di una parte del dito. E’ stato terribile ringrazio i medici e i soccorritori per tutto quello che stano facendo’.

Renato Parente alla guida del veicolo

Disavventura per Clemente Mastella durante il ritorno da Roma. Alla guida del veicolo c’era Renato Parente, consigliere comunale di Benevento. ‘Sono stati attimi terribili, ho visto la morte con gli occhi’, ha aggiunto Mastella. Il consigliere comunale invece ha riportato qualche lesione ed ecchimosi. Le sue condizioni non sono preoccupanti. In queste ore il mondo della politica sta manifestando la sua vicinanza a Clemente Mastella. Renato Brunetta, capogruppo forzista alla Camera dei deputati, ad esempio, ha scritto su Facebook: ‘Vicinanza, a nome mio e di tutto il gruppo Forza Italia della Camera dei deputati, all’amico Mastella, per il brutto incidente stradale nel quale è stato coinvolto. E un grande abbraccio anche a sua moglie, la nostra collega Sandra Lonardo. Forza Clemente, affettuosi auguri di pronta guarigione’.

Clemente Mastella: tra endorsement e nemici

Il sindaco di Benevento ha molti ammiratori ma non gli mancano certamente i nemici politici. A parlare un po’ di Clemente Mastella, negli ultimi tempi, era stato proprio il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. ‘Io sindaco grazie a Mastella’, aveva affermato De Magistris durante la presentazione, proprio a Ceppaloni, del suo libro ‘La città ribelle’, in cui parla un po’ della sua vita e della sua ‘avventura’ al Comune di Napoli. Dinanzi alla domanda che gli aveva fatto Alessandro Paolo Lombardo, De Magistris non aveva tentennato minimamente: ‘Vengo in pace a Ceppaloni. Visto che me lo chiedete, però, devo raccogliere la vostra provocazione. E allora sì, e lo dico con rammarico: se oggi sono il sindaco di Napoli è grazie a Mastella. A Mastella e a quelli come lui che mi hanno avversato quando ero pubblico ministero. E il mio rammarico nasce da questo: il mio sogno non era fare il politico ma il magistrato, lavoro che avevo scelto spinto dall’ammirazione per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino’.

De Magistris mise nell’armadio la toga ed entrò in politica nel 2009. L’annuncio arrivò dal blog di Antonio Di Pietro. Oggi l’ex magistrato dice: ‘Mastella è stato determinante. I miei sostenitori dovrebbero dedicargli un monumento. E allo stesso tempo i miei avversari se la prendessero con lui. E siccome molti dei miei avversari sono gli alleati di Mastella, che dire: si scannassero tra loro’. All’evento svoltosi a Ceppaloni c’era anche il sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo, che aveva esordito così: ‘Ospitalità doverosa e gradita, la mia. La Campania ha bisogno del dialogo tra le aree interne e la città metropolitana, così come la politica necessita del protagonismo dei sindaci’.

La falange si potrà reimpiantare?

Il primo cittadino di Benevento, come lui stesso ha rimarcato, ha riportato l’amputazione della falange. La parte di arto staccata potrà essere riattaccata? ‘Certo, in caso di amputazione netta, la falange del dito medio della mano può essere reimpiantata con successo. Ma ogni paziente è diverso dall’altro. Bisogna valutare caso per caso. Diciamo che sono davvero pochissimi i casi in cui il reimpianto viene consigliato’ ha spiegato Marco Lanzetta, chirurgo dell’ospedale San Gerardo di Monza che ha eseguito, con alcuni colleghi, il primo trapianto di mano in Italia. Il luminare ha anche spiegato cosa si dovrebbe fare dopo il traumatico incidente, ovvero dopo il distacco della falange: ‘La cosa migliore è andare sempre al Pronto soccorso più vicino. E’ lì che i medici valutano se esistono possibilità di intervento ed eventualmente decidono di inviarci un paziente’. Il reimpianto non si può sempre consigliare. ‘Dipende innanzitutto dal tipo di trauma subìto. Se è avvenuto uno schiacciamento, per esempio, come è molto comune, il reimpianto è impossibile. Poi bisogna valutare il lavoro del paziente. E se la mano che ha subito l’ amputazione è quella dominante o meno. A un falegname o a un operaio, che fanno lavori manuali e non sono particolarmente attenti all’estetica, mi sentirei di sconsigliare decisamente l’intervento. Nel caso di una ragazza di 17 anni che non fa un lavoro manuale, ed è più attenta al suo aspetto fisico, direi che l’intervento è certamente consigliabile’, ha aggiunto Lanzetta. Quanto dura l’intervento per riattaccare la falange? ‘Ci sono almeno 10 ore di tempo. Però è importante sottolineare che non tutte le amputazioni digitali-distali che possono essere reimpiantate devono esserlo. Per esempio se capitasse a me di perdere la falange del dito medio della mano sinistra, non me la farei certo reimpiantare’.

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Giorgio Pajardi, direttore del dipartimento di chirurgia della mano dell’ospedale San Giuseppe di Milano, ha spiegato cosa fare con il dito nei momenti successivi all’incidente. Innanzitutto bisognerebbe mantenere la calma e poi avvolgere il dito in un panno, mettendolo a contatto con il ghiaccio. Se l’amputazione riguarda l’intera mano o il braccio bisogna essere più rapidi e recarsi subito al Pronto soccorso. Le ferite alla mano non vanno mai bistrattate perché l’arto è complesso. E’ necessario controllare sempre soprattutto i nervi.

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