Clochard bruciato vivo a Torino: crudeltà contro i deboli

By | 29 ottobre 2017

Torino, clochard bruciato mentre dormiva: ustioni graviNotte terribile, per un clochard 60enne, di origini romene, a Torino. L’uomo stava dormendo, come sempre, su una panchina di un giardino pubblico quando qualcuno gli si è avvicinato e, dopo avergli gettato alcol sul corpo, ha appiccato il fuoco. Il senzatetto è diventato una torcia umana ma, fortunatamente, alcune persone lo hanno aiutato, chiamando subito gli operatori sanitari. Ora il 60enne è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Giovanni Bosco ma non è in pericolo di vita. L’aggredito si chiama Ghitza, ma nel quartiere torinese di Borgo Aurora, dove è molto conosciuto, per tutti è George. Da qualche mese George dormiva su una panchina dei giardini intitolati a Madre Teresa di Calcutta. Era quello il suo domicilio. Il clochard romeno non aveva mai importunato nessuno da quando era arrivato a Torino, circa 5 anni fa. Perché allora è stato aggredito così barbaramente? George è una persona cordiale e solidale. Spesso dormiva per terra, o meglio su un materasso adagiato per terra, ed offriva la panchina all’amico Mihai Socea, anche lui romeno.

Aggressore fuggito

Mistero a Torino sull’aggressione di un romeno. Marco Martino, capo della Squadra mobile, sta ascoltando in queste ore le persone che hanno assistito al raid contro il senzatetto romeno. Tra le persone sentite nelle ultime ore c’è Eddy Erhbor, secondo cui, la scorsa notte, George si era addormentato per terra perché, ancora una volta, aveva concesso la sua panchina a un amico. All’improvviso, però, questo avrebbe gettato liquido infiammabile sul corpo del 60enne e gli avrebbe dato fuoco, dandosi poi alla fuga.

L’uomo che ha aggredito il senzatetto è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza: indossava un giaccone ed aveva il cappuccio sulla testa. Per fortuna, diverse persone si sono accorte delle fiamme e le hanno spente. Poi George è stato trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco. Il romeno ha ustioni su tutto il corpo ma non rischia la vita.

Il clochard pestato a Milano a luglio

E’ facile prendersela con i deboli, con persone che per mille ragioni sono finite sulla strada, che non hanno una casa. E’ facile. I clochard sono spesso presi di mira da soggetti insensibili e crudeli che ritengono, erroneamente, i senzatetto ‘rifiuti della società’.

Lo scorso luglio, a Milano, 3 ragazzi (due ventenni e un diciottenne) si erano avvicinati a un clochard romeno che dormiva ed avevano iniziato ad offenderlo e picchiarlo. Lo straniero, 58 anni, dorme solitamente nei pressi di piazza IV Novembre ed è pacifico. Il trio brutale aveva iniziato a prendere a calci e pugni il senzatetto. Uno di essi aveva usato la stampella del romeno (che ha problemi di deambulazione) per colpire. Il povero senzatetto stava perdendo molto sangue dal naso ma i tre continuavano a massacrarlo. A fermare il pestaggio erano stati 3 ragazzi veneti che tornavano dal concerto dei Red Hot Chili Peppers. Uno di essi aveva urlato: ‘Basta, così lo ammazzate’. I tre bruti, allora, avevano lasciato stare il romeno, scagliandosi contro i ragazzi veneti. Nel frattempo erano arrivati i carabinieri ma gli aggressori si erano dileguati. Dopo accurate indagini, i militari sono riusciti ad identificare i teppisti, scoprendo che si tratta di ragazzi con numerosi precedenti penali alle spalle.

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