Cronaca

Colombia: italiani denunciano violenze

Volontari italiani di Operazione Colomba si stanno recando in queste ore nel villaggio La Esperanza (nel Nord della Colombia) per monitorare la situazione, dopo l’ingresso nell’area di alcuni paramilitari armati avvenuto il 9 febbraio. Il corpo di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII è presente in Colombia dal 2009, a sostegno della Comunità di Pace di San José de Apartadò che ha scelto di resistere in maniera non violenta al conflitto armato.  La presenza di volontari nell’area impedisce, mantenendo accesi i riflettori dell’attenzione internazionale, l’acuirsi delle violenze. Il 27 gennaio alcuni paramilitari con le insegne delle AGC (Autodefensas Gaitanistas della Colombia) avevano minacciato di sparare ai volontari internazionali.

Paramilitari minacciano i civili e i volontari internazionali

« Siamo estremamente preoccupati per l’escalation di violenza, le minacce alla popolazione civile e ai volontari internazionali, che si stanno registrando in queste aree», dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Responsabile Generale della Papa Giovanni, che continua: «Ci appelliamo alle istituzioni italiane e internazionali affinché si adoperino, secondo le proprie competenze, per promuovere il rispetto degli accordi di pace e garantire l’incolumità dei membri della Comunità di Pace, dei volontari internazionali e della popolazione civile».

La Comunità di Pace di San José de Apartadò ha pubblicato nella notte un appello : «Non lasceremo mai nell’oblio il ricordo di tutte quelle donne e quegli uomini che con la loro vita hanno pagato la nostra scelta di resistenza civile, pacifica e non armata, e non esitiamo a chiedere pubblicamente a tutti gli attori armati di rispettare i nostri spazi di vita e di lavoro comunitario».

Gruppi para militari: vere ‘spine’ colombiane

E’ di pochi giorni fa la denuncia del Vescovo di Apartadò, Mons. Hugo Alberto Torres Marin in cui esprime profonda preoccupazione per l’aumento degli assassini di leader sociali e politici. Gruppi paramilitari hanno occupato le terre lasciate libere dalle FARC a seguito del processo di smobilitazione stabilito dagli accordi di pace de L’Avana. Tali gruppi rappresentano delle vere insidie in Colombia, specialmente in alcune aree, come Cordoba, Valle del Cauca e Choco. I soggetti appartenenti a tali assembramenti hanno più volte minacciato di morte politici e manager di movimenti sociali. Il tabloid El Espectator ha pubblicato un dossier secondo cui, l’anno scorso, i gruppi paramilitari sono stati responsabili dell’uccisione di 70 paladini dei diritti sociali e leader sociali. In Colombia i gruppi paramilitari sono chiara espressione di un’estrema destra che, pian piano sta logorando ogni ‘sezione’ della società. Il para militarismo va, senza dubbio, contrastato dal Governo che, al più presto, deve programmare raid efficaci.

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