Cronaca

‘Sei di colore, non posso assumerti’: Paolo vittima di discriminazione

Discriminato per il colore della pelle dal titolare di un albergo: Paolo voleva lavorareVoleva lavorare come cameriere in un albergo ma il proprietario, dopo aver valutato il suo curriculum e le sue esperienze, gli ha detto no. Il motivo del rifiuto di un giovane milanese, però, non attiene alla sua capacità o alle sue esperienze ma al colore della pelle. Paolo voleva lavorare un po’, in estate. Lo aveva sempre fatto, ma quello che gli è accaduto recentemente lo ha lasciato di stucco. La notizia è venuta alla ribalta dopo la segnalazione fatta dalla Filcams-Cgil di Ravenna che ha intenzione di assistere il ragazzo discriminato in aula. Manuela Trencossi e Paolo Bragaglia membri del sindacato, hanno affermato che la vicenda risale allo scorso 18 giugno e vede protagonista una nota struttura ricettiva di Cervia, in Emilia Romagna. La Filcams-Cgil ha detto che il proprietario dell’albergo e il ragazzo si erano messi d’accordo; mancava solo la fotocopia della carta d’identità del ragazzo per il perfezionamento del contratto di lavoro. Quando, però, il giovane aveva spedito il documento via mail, il titolare dell’albergo aveva fatto un passo indietro. Niente assunzione.

Un sms agghiacciante del titolare della struttura ricettiva

Il povero Paolo credeva di avercela fatta, di poter lavorare nella struttura ricettiva di Cervia. Sbagliava. A gelarlo era stato il seguente sms, inviato dal proprietario dell’albergo e diffuso recentemente dalla Cgil: ‘Mi dispiace Paolo ma non posso mettere ragazzi di colore in sala qui in Romagna, la gente è molto indietro con la mentalità, sucsami ma non posso farti venire giù, mi dispiace ciao’. Per i rappresentanti della Filcams-Cgil l’atteggiamento del titolare della struttura ricettiva di Cervia è indubbiamente discriminatorio: ‘Siamo di fronte a un evidente caso di discriminazione razziale, in cui a un danno patrimoniale per aver perso la stagione lavorativa si somma l’umiliazione e la profonda ingiustizia di cui si è vittima. Siamo certi che la Romagna saprà distinguersi dall’inaccettabile connotazione riservatale dall’albergatore’.

Un dietrofront dovuto al colore della pelle

Un ragazzo ha maturato tanta esperienza, si sa ben comportare davanti ai clienti ed è veloce. Eppure il titolare di un albergo di Cervia non l’ha assunto, o meglio aveva deciso di assumerlo ma il colore della pelle del ragazzo gli aveva fatto cambiare idea. Ennesimo caso di discriminazione dovuta al colore della pelle in Italia? Forse. Il caso riportato dalla Filcams-Cgil è simile a quello accaduto diversi mesi fa a Modena, dunque sempre in Emilia Romagna. Abi Zar, un ragazzo italiano di colore, era stato obbligato ad usare un’altro ingresso, in discoteca. Il giovane, sconcertato, aveva narrato la vicenda su Facebook: “Eravamo 4 maschi e una femmina, il locale in questione contava due ingressi: uno vuoto, dove nessuno era in fila, e l’altro invece usato dai clienti. Logicamente il nostro gruppo si avvicina all’ingresso usato da tutti ma al momento di andare a prendere il ticket dalla ragazza fuori, il buttafuori si avvicina a noi e mettendosi davanti mi mette la mano sul petto e mi ferma: ‘Devi usare l’altra entrata’”.

Abi Zar aveva chiesto spiegazioni sul motivo per cui avrebbe dovuto usare l’uscita secondaria, e quel buttafuori, lapidario, gli aveva risposto: ‘Mi dispiace, è la regola’. Alla fine, grazie a un membro dello staff della discoteca, Abi e gli altri ragazzi erano riusciti ad entrare dall’ingresso principale.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.