Cronaca

Come riconoscere la violenza psicologica sulle donne

Tra le tante forme di maltrattamento, la violenza psicologica colpisce in maniera silenziosa che colpisce tante donne, le quali sono inconsapevoli di esserne vittima, visto che non prevede segni e lividi. Come riconoscere la violenza psicologica che, a differenza di quella fisica, ha precisi segnali e viene sottovalutata.

Che cos’è la violenza psicologica sulle donne

Quando una donna subisce una violenza, di solito ne porta i segni sulla pelle. Botte, lividi e anche cicatrici peggiori. Oltre a quella fisica, esiste una forma di maltrattamento altrettanto subdola ma invisibile e silenziosa, tanto che chi ne è vittima non si accorge neanche di esserlo. Stiamo parlando della violenza psicologica, tanto sottovalutata ma che può portare a conseguenze anche drammatiche. Come fare per uscirne e come riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi.

Femminicidio e violenza femminile

Che questa forma di maltrattamento sia veramente subdola e pericolosa lo riportano i dati degli ultimi anni sul fenomeno del femminicidio. Le donne risultano essere le vittime di violenze inaudite, perpetrate da chi dice di amarle alla follia. E le giustificazioni dei carnefici sono sempre le stesse, ovvero il troppo amore e la paura di perdere la propria donna, dimostrando che il sentimento che pervade è solo possesso. I femminicidi sono e restano azioni commesse da omini, non uomini, violenti e incapaci di amare. Perlopiù, sono fidanzati o ex, mariti o conviventi. Oltre alla violenza fisica, queste povere donne hanno subito anche violenza psicologica, difficile da dimostrare e catalogare perché è veramente subdola. Molte infatti pensano che certi comportamenti siano normalissimi, e sono inconsapevoli di essere dentro una coppia disfunzionale e tossica. Come capire di esserne vittime?

Segnali di violenza psicologica

Se si hanno dei sospetti e si vuole capire se si sta subendo abusi emotivi da parte del proprio partner, ci sono precisi segnali. La svalutazione della compagna, come le critiche sul trucco, sull’abbigliamento o su altro, è un primo campanello di allarme, come il silenzio. E’ una maniera di scatenare il senso di colpa con l’indifferenza. Anche gli atteggiamenti passivo-aggressivi sono una delle tante tattiche del manipolatore per esercitare il dominio: indifferenza, musi lunghi e sbalzi di umore sono allarmi per la partner e farle credere di avere colpe che non ha. Inoltre, l’uomo può ricoprire il ruolo di vittima per scaricare le responsabilità sulla sua donna. Si uniscono il fenomeno del gaslighting, il confondere la donna facendole credere di essere pazza; la gelosia patologica, le minacce e i ricatti, e l’allontanare le persone vicine alla compagna per farla stare sola.

Come uscire dalla violenza psicologica

Per la maggioranza dei casi, questi soggetti sono i tipici narcisisti. Questi non sanno cosa significhi una relazione amorosa sana, soprattutto perché durante l’infanzia e l’età adulta hanno subito dei traumi emotivi. Cercano una donna sensibile e attenta solo per soddisfare le loro richieste, in modo da annientarla psicologicamente e, di conseguenza, anche fisicamente. Reagire si può e si deve, con consapevolezza e amor proprio. Bisogna trovare una via d’uscita, ovvero lasciare la persona in questione e farsi aiutare, ripartendo da se stesse e focalizzarsi sui propri bisogni e desideri.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.