Cordone ombelicale va tagliato, donna dice no: medici chiamano Procura

By | 16 settembre 2017

Sta per partorire ma rifiuta taglio cordone ombelicale: medici contattano ProcuraUna donna stava per partorire, a Udine, ma i medici avevano riscontrato una sofferenza fetale. Necessario il taglio del cordone ombelicale. Una decisione osteggiata dalla donna incinta, che ha portato i medici a chiamare la Procura. E’ successo nelle ultime ore. La partoriente, per motivi religiosi, aveva scelto di non farsi staccare il cordone perché, secondo il suo credo, dovrebbe staccarsi naturalmente, senza l’intervento dell’uomo. Una convinzione che sarebbe potuta costare la vita del neonato. Il personale sanitario del nosocomio di Udine ha subito contattato la Procura, come ha ricordato il procuratore capo Antonio De Nicolo: ‘Ovviamente abbiamo risposto che devono salvare il bambino. La mission dei medici è salvare vite. Nel momento in cui sussiste un pericolo di vita, il trattamento sanitario va fatto. I medici devono essere liberi e sereni nello svolgere il loro lavoro per salvare i pazienti. Evitare le denunce è impossibile, ma qualora arrivasse, chiaramente archivieremo. Se al contrario il neonato fosse morto in assenza di intervento, in quel caso sì che avremmo aperto un fascicolo d’indagine’.

Molte partorienti sperano nel taglio tardivo del cordone ombelicale

Certe religioni impongono alle donne di attendere il distacco naturale del cordone ombelicale. Va da sé come tutto ciò contrasti con la realtà delle cose; insomma, può capitare che i medici, per salvare mamma e figlio, siano obbligati a recidere il cordone ombelicale, in barba al ‘lotus birth’. Molte partorienti sperano che il cordone ombelicale cada da solo ma non è sempre così.

Tra coloro che apprezzano la caduta naturale del cordone ombelicale e quelli che ritengono che il cordone vada reciso dal medico si è formata una terza corrente di pensiero, quella del clampaggio tardivo: il taglio del cordone dovrebbe avvenire, cioè, dopo 1 minuto dal parto.

Il clampaggio tardivo

I fautori del clampaggio tardivo sostengono che attendere qualche minuto prima di tagliare il cordone serva a far arrivare al neonato la quantità  di sangue necessaria a fronteggiare la vita extrauterina. A sostenere il clampaggio tardivo sono numerose autorità sanitarie internazionali e associazioni. L’Oms, ad esempio, ritiene che il cordone ombelicale vada reciso da 1 a 3 minuti dopo la nascita per scongiurare il pericolo di anemia fetale. Non tagliare il cordone subito dopo la nascita significa far affluire al neonato un quantitativo maggiore di sangue, e quindi di ferro.

Un recente studio condotto da un’equipe di ricercatori svedesi ha evidenziato che i bimbi a cui era stato tagliato il cordone dopo almeno 1 minuto dalla nascita erano meno a rischio di anemia fetale al quarto mese di vita. Non sempre, però, è possibile praticare il taglio tardivo del cordone ombelicale. In certi casi, come quello di Udine, bisogna intervenire subito.

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