Corrado Fumagalli condannato: consumò rapporti con minori

By | 30 novembre 2016

Il conduttore televisivo Corrado Fumagalli è stato condannato a 2 anni di reclusione, con pena sospesa, perché avrebbe consumato rapporti ‘intimi’ con minorenni. L’accusa, perciò, è di  prostituzione minorile. L’inchiesta è stata aperta all’inizio dell’anno e pian piano ha visto coinvolti, oltre al noto presentatore televisivo, anche altri personaggi.

Corrado Fumagalli non sapeva che i suoi partner fossero minorenni

Quando, a febbraio, Corrado Fumagalli rientrò in Italia da un viaggio finì ai domiciliari. Il conduttore ha affermato di non essere al corrente della minore età dei soggetti con cui consumò rapporti ‘intimi’. Non è bastata tale giustificazione, a Corrado, per evitare la condanna. Corrado avrebbe donato ai giovani, in cambio di prestazioni ‘piccanti’ ricariche telefoniche, pranzi ed altri regali. I magistrati hanno condannato a 2 anni di reclusione anche Sergio Madureri, Francesco Bellone e don Diego Rota. Il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani aveva chiesto pene più severe per gli imputati.

Condannato a 2 anni di reclusione, dunque, anche don Diego Rota, parroco di Solza. Secondo l’accusa, il religioso consumava rapporti ‘intimi’ con minorenni nel suo Suv coi vetri oscurati, nei pressi del cimitero di Seriate. Il gup di Brescia ha disposto per tutti gli imputati la sospensione della pena. In favore dei minorenni (parti offese) sono stati disposti risarcimenti dagli 8 ai 16.000 euro.

La denuncia della madre di un minorenne

La vicenda è venuta alla ribalta 2 anni fa grazie alla denuncia della madre di un ragazzo di 16 anni. La donna aveva letto sul cellulare del figlio sms agghiaccianti, inequivocabili, inerenti a rapporti ‘intimi’ con soggetti adulti. Il ragazzino aveva riferito agli inquirenti di essersi registrato, assieme a diversi amici, al noto sito di appuntamenti di Badoo, grazie al quale conobbe gli adulti finiti in manette. Il minorenne e gli amici avrebbero ricevuto doni come catenine, oro e smartphone.

I pm hanno scoperto che il presentatore della tv locale 7 Gold faceva salire i minorenni sulla sua auto, nei pressi del Teatro Gavazzeni di Seriate, e poi li portava nella sua sontuosa villa di Treviglio, dove venivano consumati i rapporti ‘intimi’. Per ogni prestazione ‘piccante’ i ragazzini ricevevano 50-100 euro e oggetti costosi.

Sara Mazzoleni, avvocato delle parti civili, ha deciso di intentare una causa civile per ottenere il risarcimento dei danni patiti dalle vittime degli abusi.

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