Corso di Storia dell’omosessualità: striscioni omofobi di Forza Nuova a Torino

By | 25 ottobre 2017

Corso di Storia dell'omosessualità, l'opposizione di Forza NuovaIl corso di Storia dell’omosessualità a Torino, decisamente audace in Italia, ha suscitato in men che non si dica tante polemiche. Forza Nuova non ha perso tempo, ha subito protestato, a suo modo. L’ateneo torinese, però, non si fa intimorire: dal prossimo aprile partirà il corso che assicurerà 6 crediti formativi ai ragazzi che lo seguiranno. Un corso, quello di Storia dell’omosessualità, che mira a rievocare le vicissitudini che hanno avuto come protagonisti gli omosessuali, nei decenni passati. Un unicum in Italia che ha mandato su tutte le furie Forza Nuova. Oggi, davanti all’Università di Torino, è stato apposto un manifesto con su scritto: ‘La storia è una cosa seria. L’omosessualità no’. Un manifesto chiaramente omofobo, anche perché le due ‘s’ sono state rappresentate a mo’ di ‘SS’ naziste. Quelli di Forza Nuova hanno voluto, in un certo senso, ricordare che l’estrema destra non tollera i gay. Non per niente, durante il Terzo Reich, gli omosessuali venivano segregati nei campi di concentramento insieme agli ebrei e alle persone di colore.

Corso inutile per Forza nuova

Forza Nuova si oppone fermamente al corso di Storia dell’omosessualità che dovrebbe iniziare il prossimo anno ad aprile. Perché i militanti del partito di estrema destra non tollerano un corso simile? Beh, perché il tema, vista la sua delicatezza, non dovrebbe assolutamente far parte di un ‘pacchetto formativo’.

Quelli di Forza Nuova, inoltre chiedono al rettore di non conferire crediti formativi per tale, ‘inutile’, corso onde evitare che diventi il modo migliore per conferire ‘regalini’ agli studenti più ‘politically correct’.

‘Invitiamo gli studenti che si riconoscono in noi di non seguire questo corso, per non legittimare queste idee senza alcun fondamento formativo’, recita una nota diffusa nelle ultime ore da Forza Nuova.

Non si è fatta attendere la replica del rettore dell’ateneo torinese, Gianmaria Ajani: ‘Gli studi di genere sono molto radicati e diffusi negli altri Paesi, negli Stati Uniti come nel resto d’Europa. La volgarità di certe reazioni dimostra quanto bisogno ci sia di conoscenza proprio su questi temi… Non scherziamo, è un corso ufficiale con tanto di docente a contratto. La ratio di questa iniziativa è contribuire a fare cultura su questi temi di genere che rappresentano un’ampia area di studio da almeno 20 anni. Intendiamo colmare un vuoto di conoscenza’.

Il forzista Malana dalla parte di Forza Nuova

Lucio Malana, senatore di Forza Italia, si schiera dalla parte di Forza Nuova, reputando l’iniziativa dell’ateneo torinese ‘l’ennesimo tentativo culturale di educare i nostri ragazzi secondo una direzione ben precisa, escludendo chiunque abbia idee ed opinioni diverse’. 

Ha invece definito ‘vergognoso’ il manifesto apposto dinanzi alla storica sede dell’università di Torino l’assessore ai diritti della Regione Piemonte, Monica Cerutti. Secondo quest’ultima, ancora non tutti sono a conoscenza delle tante battaglie combattute da tutti quelli che fanno parte dei movimenti LGBT per l’affermazione dei loro diritti. La Cerutti invita tutti quelli che non hanno molta memoria a verificare cosa è accaduto in Cecenia negli ultimi tempi. In Cecenia sono stati arrestati e torturati tanti omosessuali negli ultimi mesi. In tale posto l’omosessualità non esiste, viene repressa.

Novaya Gazeta, tabloid indipendente russo, ha riferito che negli ultimi tre mesi sono stati imprigionate e torturate più di 100 persone perché perché gay o presunti gay.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *