Cosa succede nei bagni delle scuole? La sporcizia regna sovrana

By | 3 novembre 2017

Scuola italiana: emergenza bagni sporchiI bagni delle scuole italiane versano in uno stato pietoso. I locali tanto amati dagli studenti, locali dove si scambiano spesso chiacchiere, dove ci si diverte un po’ in attesa della prossima lezione, sono quasi sempre sporchi. Ambienti dove regnano lordura e cattivi odori. Purtroppo, per la maggior parte degli studenti italiani, trovare bagni puliti, accoglienti e profumati è quasi un’utopia. Ciò è testimoniato dal XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva. Sono state esaminate 75 scuole, in diverse regioni, ed è emerso un dato sconcertante: quasi tutti i bagni si trovavano in condizioni allarmanti. La mancanza di carta igienica è solo una delle tante problematiche che attanagliano i bagni delle scuole italiane. Tali ambienti sono caratterizzati da polvere ed odori nauseabondi. Cosa sta accadendo nei bagni italiani? Chi li pulisce? O meglio chi dovrebbe pulire e non lo fa? Nelle scuole del Bel Paese sono spesso i genitori e gli insegnanti che organizzano campagne per ripulire le toilette scolastiche, per evitare ai ragazzi di espletare i propri bisogni fisiologici in veri e propri letamai.

Carta igienica: questa sconosciuta

Le informazioni contenute nel XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole sono state riportate anche da un noto sito web che si occupa del mondo scolastico, ovvero Skuola.net.

Tra le principali criticità sussistenti nei bagni delle scuole italiane ci sono la carenza di carta igienica e la sporcizia: in quasi la metà delle strutture scolastiche monitorate, la carta igienica è una vera chimera. In bagno non c’è neanche l’ombra della carta igienica. E poi nella maggioranza dei bagni si sente un odore nauseante, sintomo della scarsa pulizia degli ambienti.

E’ un sogno, poi, per gli studenti italiani trovare del sapone nelle toilette scolastiche. Sono pochi i ragazzi che hanno la fortuna di andare in bagno e trovare sapone liquido e salviette per pulirsi le mani.

Sempre restando sull’argomento bagni, in Italia una scuola su 5 è priva di bagni per persone affette da disabilità. Ora ci chiediamo: com’è possibile che in una nazione civile debba accadere ancora questo? Cosa deve fare uno studente disabile che sente il bisogno di fare pipì in una scuola priva di bagni per disabili?

Spesso i genitori e gli insegnanti italiani protestano per le condizioni allarmanti in cui versano i bagni delle strutture scolastiche italiane ma le istituzioni sembrano indifferenti. Raramente c’è stato qualche intervento di ristrutturazione e pulizia dei servizi.

Le proteste dei genitori

L’anno scorso, molti genitori degli studenti che frequentano la scuola elementare ‘Grazia Deledda’ di Brindisi avevano contestato fortemente lo stato di abbandono della struttura scolastica. Padri e madri dei ragazzini avevano chiesto di entrare nella scuola per visionare la condizione dei bagni e delle classi.

Ebbene, dopo l’ispezione dei locali scolastici, i genitori avevano potuto solo confermare quello che avevano ipotizzato e ciò che gli era stato riferito dai figli.

‘Sono stati i bambini a raccontare a casa dei bagni sporchi e delle aule sudice; così siamo venuti a verificare di persona come stanno le cose’, aveva affermato il papà di un alunno.

I genitori dei bimbi pugliesi avevano notato tante ragnatele nei bagni e macchie in vari punti del pavimento, segno di un forte degrado perdurante da svariati mesi. L’Italia non merita decisamente un trattamento del genere. Non lo meritano certamente quelli che saranno i cittadini del futuro.

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