Curiosità

Cos’è la droga del combattente? Gli effetti sui miliziani dell’Isis

Cos'è la droga del combattente? Maxi sequestro a Gioia TauroLa Guardia di finanza ha sequestrato una grossa quantità di ‘droga del combattente’, nei giorni scorsi, nel porto di Gioia Tauro. Gli investigatori ritengono che l’enorme quantitativo di stupefacenti faccia parte di un traffico mediante il quale l’Isis finanzia le sue attività terroristiche. Inizialmente, la cosiddetta ‘Jihad Pill’ o ‘Droga dell’Isis’ veniva venduta con il brand Captagon. Si tratta di uno psicostimolante simile all’anfetamina che è molto usato anche per contrastare disturbi come la depressione. Con il Captagon non si sente mai la fatica, si riesce a stare svegli e allegri per molto tempo. Dal 1986, però, tale psicostimolante è diventato illecito in quasi tutte le nazioni. Nel Medio Oriente,  è assunto da moltissime persone anche perché non costa molto (5 dollari per una pillola). Tale stimolante, secondo recenti indagini, è usato anche dagli jihadisti. Tante pillole erano state ritrovate anche nella camera di un albergo parigino dove avevano vissuto a lungo i miliziani dello Stato Islamico responsabili dell’attentato a Parigi di due anni fa, che costò la vita a 130 persone.

Il Captagon e il Tramadol

Sembra che i 24 milioni di pillole sequestrati dalla Gdf nel porto di Gioia Tauro, non fossero Captagon, ma Tramadol. I due tipi di psicostimolanti sarebbero un po’ diversi. Il Tramadol è un antidolorifico oppioide assunto solitamente per lenire dolori gravi o medi. E’ illegale come il Captagon, ma più economico: una pastiglia costa circa 2 dollari.

Fonti dell’intelligence statunitense dicono che ‘il narcotico era destinato ai terroristi dell’Isis oppure per finanziare le loro attività’. La Gdf ha scoperto che ogni pillola di ‘droga del combattente’ costa circa 2 dollari in Libia e che viene assunta anche da terroristi e combattenti. Per fare effetto, però, ci vogliono almeno 4 o 5 pillole.

L’intelligence americana e la Guardia di finanza sono certe che la droga sequestrata nel porto di Gioia Tauro era destinata ai combattenti dell’Isis o a finanziare le attività illecite del Daesh.

Secondo una stima, con la vendita di tutte le pillole sequestrate venerdì scorso in Italia, l’Isis avrebbe incassato circa 70 milioni di euro.

La ‘droga del combattente’ serve all’Isis per ‘mantenersi in vita’ e rendere i suoi miliziani sempre svegli, attenti e forti. Il Captagon e Tramadol riescono a mantenere sveglie le persone per molto tempo; inoltre, chi assume tali pillole, si sente sempre felice ed energico. Non a caso, la ‘droga del combattente’ è conosciuta anche come ‘coraggio chimico’.

Non si sente il bisogno di dormire e mangiare

Ramzi Haddad, uno psichiatra libanese, aveva spiegato al Guardian che tale droga produce ‘una sorta di euforia’: fa parlare a lungo e non fa sentire il bisogno di dormire e mangiare.

La maggioranza dei miliziani dello Stato Islamico sarebbe dipendente dal Captagon. Gli attentatori suicidi, come quello di Manchester, Salman Abedi, sarebbero stati imbottiti di droghe prima della missione. I loro occhi erano rossi ed avevano un aspetto terribile. Arab News aveva scritto che la ‘droga del combattente’ trasforma i miliziani dell’Isis in ‘macchine di uccisione implacabili’.

Basterebbe dunque eliminare dalla circolazione la ‘droga del combattente’ per depotenziare l’Isis. Obiettivo non semplice da raggiungere, ma non impossibile. Negli ultimi anni, in varie nazioni, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di tali psicostimolanti.

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