Cranio Randagio morto a Roma: partecipò a X Factor

By | 13 novembre 2016

Vittorio Bos Andrei, meglio conosciuto col nome d’arte Cranio Randagio, è morto la scorsa notte in un appartamento, nel quartiere romano della Balduina. L’artista stava partecipando a un party e, probabilmente, a stroncarlo è stato un mix di alcol e droga. A fare luce sulla morte di Cranio Randagio, comunque, sarà l’esame autoptico, che verrà svolto nei prossimi giorni.

Cranio Randagio privo di sensi nel letto

Cranio Randagio, 22 anni, convinse Mika che, alla fine, decise di inserirlo nel suo team in occasione della nona edizione di X Factor. Vittorio stava per lanciare il suo primo disco ed era molto conosciuto nel mondo della musica. Un festino a base di alcol e droghe potrebbe averlo stroncato. Nei prossimi giorni gli investigatori faranno sicuramente luce sulla vicenda. In queste ore sono stati ascoltati molti soggetti che avevano partecipato alla festa organizzata in via Anneo Lucano, nel quartiere residenziale della Balduina. Il figlio del proprietario dell’appartamento e un altro ragazzo erano rimasti a dormire con il rapper ma, a un certo punto, hanno notato che non si muoveva più. Cranio Randagio era privo di sensi. I 2 ragazzi hanno cercato di rianimare l’artista mentre aspettavano gli operatori del 118. Questi ultimi, una volta arrivati, non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 22enne.

Arrivato agli Home Visit di X Factor

Vittorio era molto famoso anche sui social e su YouTube. Recentemente si era laureato ma la sua passione era la musica a cui dedicava gran parte del suo tempo. Cranio Randagio era arrivato agli Home Visit di X Factor, senza però, superarli. Una vita breve e intensa quella del rapper romano, che se n’è andato di soppiatto in una notte autunnale. Un malore ha ucciso improvvisamente Vittorio. Domani, 14 novembre 2016, verrà effettuata l’autopsia presso il Policlinico Gemelli di Roma. Nell’appartamento di via Anneo Lucano i poliziotti non hanno trovato nessuna traccia di sostanze stupefacenti. E’ probabile, però, che il rapper abbia assunto la droga disponibile. Letale potrebbe essere stato il mix con l’alcol.

Giallo sulla rimozione del profilo Facebook

Gli inquirenti non escludono attualmente nessuna ipotesi sulla morte di Cranio Randagio, neanche quella di un arresto cardiocircolatorio. E’ probabile che l’artista non fosse a conoscenza di un disturbo cardiocircolatorio congenito. Intanto è giallo sulla rimozione del profilo Facebook e della fan page della star che ha partecipato a X Factor. I suoi fan, dopo la rimozione, hanno creato subito un’altra fan page. Chi ha cancellato il profilo e la fan page di Vittorio? Gli investigatori, in queste ore, stanno sentendo amici e conoscenti di Cranio Randagio per collezionare elementi utili alla ricostruzione della dinamica della vicenda.

‘Chi si ferma è perduto’

Dopo l’avventura a X Factor, il rapper 22enne continuò a lavorare alacremente perché, secondo lui, ‘chi si ferma è perduto’. Nel corso di un’intervista rilasciata successivamente all’esperienza a X Factor, Cranio Randagio aveva detto di essere fiero del traguardo raggiunto, sottolineando che nella vita è sempre bene buttarsi, fidarsi del proprio fiuto. L’artista non negò che la partecipazione al talent su Sky fece bene alla sua fan base ma, nonostante ciò, non si adagiò sugli allori, continuando a lavorare giorno e notte. Se n’è andata una promessa del rap, un artista che aveva ancora molto da dire e che aveva imparato molto da un altro ‘mostro sacro’ dell’hip hop italiano, ovvero Squarta. Addio Vittorio!

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