Cranio rotto e ricomposto per far crescere il cervello correttamente

By | 17 agosto 2017

Cranio frantumato e ricomposto per un corretto sviluppo cerebraleLa craniostenosi è una rara malattia consistente nella precoce fusione delle ossa del cranio dei neonati. In sostanza, le ossa si saldano precocemente e il cervello non riesce a svilupparsi correttamente. La storia del piccolo Archie è toccante. La madre del bimbo, che ora ha quasi 4 anni, vuole sensibilizzare i genitori sulla craniostenosi, una patologia rara ma molto pericolosa, per evitare che altre persone vivano la sua stessa, terribile, esperienza. Kelly, una donna di Haverhill (UK), aveva notato che il cranio del figlioletto, alla nascita, era un po’ strano. I medici, però, l’avevano tranquillizzata. ‘Tutto nella norma’, le avevano detto. Kelly, nonostante le rassicurazioni era dubbiosa, anche perché il figlioletto, con la crescita, iniziava a manifestare strani sintomi. In sostanza, Archie non parlava, non leggeva e non sapeva ascoltare come i bimbi della sua età. Nessuno aveva diagnosticato la craniostenosi ad Archie. La diagnosi era arrivata dopo 3 anni e mezzo dalla nascita, per caso, durante un controllo in ospedale.

La diagnosi dopo accertamenti minuziosi

Un medico, un giorno aveva esortato la madre di Archie a sottoporre il figlio ad indagini accurate. La donna aveva così seguito le sue indicazioni e, dopo tante visite e appuntamenti, si era resa conto che il figlio era affetto da craniostenosi. Una diagnosi ‘pesante’ anche perché normalmente si dovrebbe fare nei primi mesi di vita, non dopo tre anni dalla nascita.

Il personale sanitario britannico, dopo la terribile diagnosi, aveva sottoposto il piccolo Archie ha un delicato intervento chirurgico, consistente nella ‘frantumazione’ e ricomposizione del cranio per dare spazio al cervello, quindi consentirgli di crescere correttamente.

Se non fosse stato per quel medico l’epilogo della storia sarebbe stato diverso

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La madre del bimbo inglese è convinta che, se non fosse stato per quel medico del Great Ormond Street Hospital le cose sarebbero andate molto peggio. Probabilmente Archie avrebbe avuto, come minimo, seri problemi di apprendimento.

‘La forma del suo cranio spiegava i suoi problemi (di Archie) di udito e di linguaggio. Era tutto il suo cranio. Non è normale che i bimbi affetti da craniostenosi vengano operati così tardi, a tre anni e mezzo. La patologia viene diagnosticata normalmente entro i sei mesi e trattata chirurgicamente entro i diciotto mesi’, ha detto recentemente la madre del bimbo.

Ora Kelly vuole evitare che altre famiglie si trovino nelle sue stesse condizioni e che i loro figli provino le sofferenze di Archie. La donna, per raggiungere tale scopo, ha creato anche un gruppo su Facebook.

‘Negli ultimi quattro anni ho ricordato ai genitori che una forma anomala del cranio di un neonato non è sempre normale’, ha aggiunto la madre di Archie.

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