Crocifissi nei luoghi pubblici, arcivescovo di Monaco contrario

By | 3 maggio 2018

Crocifisso nei luoghi pubblici bavaresi: la proposta di Söder divideMarkus Söder, neo ministro presidente della Baviera, ha affermato di voler appendere crocifissi in tutti i luoghi pubblici del land. Una decisione che ha fatto sussultare l’arcivescovo di Monaco Reinhard Marx, assolutamente contrario alla presenza di simboli sacri nei luoghi pubblici. L’atteggiamento del cardinale Marx ha suscitato polemiche in Germania, e non solo. Nelle ultime ore ha espresso la sua opinione anche l’arcivescovo Peter Zurbriggen, nunzio apostolico in Austria.

La stizza di Zurbriggen

‘Come nunzio e rappresentante del Papa, sono rattristato e mi vergogno che quando si mostra la croce in un Paese confinante con l’Austria siano proprio i vescovi e i sacerdoti a criticare questa decisione. Che vergogna, è inaccettabile’, ha detto Zurbriggen dal pulpito dell’abbazia di Heiligenkreuz, a Vienna.

Un atteggiamento assolutamente deprecabile quello di Reinhard Marx, secondo Zurbriggen. Marx sostiene che la scelta di appendere crocifissi nei luoghi pubblici provoca ‘agitazione, divisione e conflitto’.

Conferenza episcopale tedesca: ‘Stato è neutrale e laico’

Non può che stupire l’atteggiamento del cardinale Marx, che tra l’altro ricopre incarichi importanti, in primis quello di presidente della Conferenza episcopale tedesca. Proprio quest’ultima, sul suo sito web, ha ribadito che lo Stato è ‘neutrale e laico’.

Il crocifisso è argomento di dibattito in Germania. Sui social media ci sono quelli che propendono per la scelta di apporre simboli sacri nei luoghi pubblici e quelli contrari a tale decisione perché ritengono lo Stato laico e neutrale.

Una Baviera più cristiana

La croce nei luoghi pubblici è davvero divisiva e conflittuale? Markus Söder vuole evidentemente rendere la Baviera più cristiana ma la scelta rischia di generare forti contrasti nel Land. Sono addirittura molti religiosi a non apprezzare la sua politica basata sul Vangelo.

Attaccare Söder solo per un crocifisso, a nostro parere, è esagerato. Intanto in Germania qualcuno ha esortato il neo ministro presidente della Baviera ad imparare dalla storia del cristianesimo gli effetti dell’applicazione politica della croce. Le Crociate e l’Inquisizione, secondo alcuni, sono testimonianze cruente di quello che accade quando si ambisce a qualcosa nel nome della croce.

Una provocazione?

Markus Söder, si sa, ama provocare ma si infuria quando sente dire che il crocifisso è prima di tutto un simbolo religioso. Per lui il crocifisso riveste un ruolo formativo per la società. Lo scopo di Söder, comunque, è anche calamitare quella parte di elettorato che, di recente, si è allontanata dal suo partito.

Una cosa è certa: dopo la sua elezione, Söder ha voluto porre la sua fede religiosa nella vetrina della politica. E’ indubbio, per molti, che la scelta di Markus sia meramente politica. Il politico bavarese, con la tattica del crocifisso, vorrebbe procacciarsi nuovi elettori e ‘riconquistare’ i transfughi.

Sarà, ma il cardinale Reinhard Marx non ammette l’apposizione dei crocifissi nei luoghi pubblici, innanzitutto perché non vanno intesi solo come simboli culturali. Per l’arcivescovo di Monaco e Frisinga non è certamente compito dello Stato spiegare il significato della croce.

Söder era già stato criticato da molti funzionari della Chiesa e diversi esponenti politici per il decreto sui crocifissi negli edifici governativi. Il Governo bavarese aveva sottolineato che il crocifisso dovrebbe esprimere il ‘carattere storico e culturale’ del land e un ‘impegno visibile per i valori fondamentali dell’ordine legale e sociale’.

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