Cronaca

Crudeltà Soldati Americani: Pentagono Pubblica Foto Choc

Pentagono Pubblica Foto Choc su Sevizie in IraqIl Pentagono, alla fine, si è dovuto arrendere ed è stato costretto, dopo aver perso una lunga battaglia legale, ha dovuto pubblicare molte foto degli abusi perpetrati dai soldati statunitensi all’estero

 

Sono oltre 200 le immagini, decisamente scioccanti, delle vittime delle crudeltà commesse in Iraq, in Afghanistan e probabilmente a Guantamo dai militari americani durante l’era Bush.

L’associazione American Civil Liberties Union ha dunque vinto il duello contro il Pentagono, ottenendo la pubblicazione di immagini dure, agghiaccianti, di prigionieri seviziati nelle carceri americane in Medio Oriente.

L’associazione, però, ha intenzione di non fermarsi pretendendo la divulgazione di altre 1.800 foto sconcertanti che il Pentagono intende non pubblicare. Alla fine del 2015, il segretario della Difesa Usa, Ashton Carter, si era dimostrato favorevole alla pubblicazione di 198 foto, assumendo così un atteggiamento contrario a quello dei suoi predecessori Leon Panetta e Robert Gates, sempre riottosi all’idea della pubblicazione di foto del genere.

L’American Civil Liberties Union  non arresta la sua corsa, però, schierandosi, senza remore, contro l’amministrazione Obama e pretendendo la pubblicazione di altre immagini cruente per rendere l’idea del comportamento abietto dei soldati americani durante le missioni in Medio Oriente, decisamente lesivo delle libertà, dei diritti umani, e della dignità.

La prossima udienza si svolgerà il prossimo 19 febbraio e l’Associazione porterà l’attenzione dei giudici sul caso Eric Garner, afroamericano soffocato con le mani da un poliziotto, a New York. Il filmato che ritraeva l’agente mentre uccideva l’uomo fece il giro del mondo e sollevò un enorme polverone, negli Usa e non solo.

Alex Abdo, legale dell’American Civil Liberties Union ha rivelato durante un’intervista al Guardian:

“Crediamo che le foto, quando vengono pubblicate, possano avere la capacità di fare lo stesso nei casi di abusi contro i detenuti e credo che anche il Pentagono lo sappia”.

La maggior parte delle immagini diffuse nelle ultime ore mostra primi piani di tagli ed ecchimosi a braccia e gambe di prigionieri.

 

 

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