Cure alternative al posto della chemioterapia: genitori di Eleonora Bottaro prosciolti

By | 2 dicembre 2017

Due genitori di Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, sono stati prosciolti perché il fatto non costituisce reato. Finisce così, per loro, ‘l’agonia giudiziaria’ fatta di udienze e testimonianze. I due erano stati rinviati a giudizio per omicidio colposo. Secondo il pm, la coppia aveva impedito alla figlia Eleonora, malata di tumore, di sottoporsi alla chemioterapia. La ragazza è morta il 26 agosto per una leucemia linfoblastica acuta. Lino Bottaro e Rita Benini non dovranno più recarsi in aula perché, secondo i giudici, hanno agito in buona fede e poi il fatto non costituisce reato.

Eleonora era stata portata in una clinica svizzera

Eleonora era ancora minorenne quando aveva appreso di avere un brutto male, la leucemia linfoblastica acuta, un male che non lascia scampo. Lino e Rita erano disperati ma riluttanti all’idea della chemio.

La giovane Eleonora non si era mai sottoposta alla chemioterapia. I genitori l’avevano portata in una clinica svizzera per trovare cure alternative.

Vitamina C e cortisone

Lino e Rita, nonostante le prescrizioni dei medici, non avevano mai voluto sottoporre la figlia alle sedute di chemioterapia. Credevano che la neoplasia che aveva colpito la figlia avesse un’origine psicosomatica (Eleonora aveva perso il fratello da poco tempo). Lino e Rita credevano che la patologia della figlia si potesse curare con vitamina C e cortisone.

I medici: ‘Eleonora si sarebbe potuta salvare con la chemioterapia’

Le cure alternative non erano riuscite a salvare Eleonora. Per i dottori, se la ragazza si fosse sottoposta alle terapie tradizionali avrebbe avuto l’80% di probabilità in più di restare in vita.

I genitori di Eleonora hanno sempre assicurato di non aver mai obbligato la ragazza a seguire le cure alternative.

Eloquenti le parole di Gian Mario Balduin, avvocato di Lino Bottaro e Rita Benini: ‘Eleonora era d’accordo con loro. Nessuno le ha imposto nulla, ha rifiutato la chemio. Credeva che l’aiutasse a morire, anziché a vivere’.

Eleonora Bottaro è morta a 18 anni. Lei, come tanti altri malati oncologici ha preferito ‘abbracciare’ cure alternative per combattere il cancro. Cure alternative che non hanno nessun fondamento scientifico.

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