Daniela Romaniello morta di leucemia a 9 anni: vittima della Terra dei Fuochi

By | 3 dicembre 2017

La Terra dei Fuochi ha fatto l’ennesima vittima. Daniela Romaniello aveva 9 anni e viveva a Giugliano (Napoli). Proprio nella sua Giugliano Daniela ha lasciato questo mondo, dopo tanta sofferenza. La piccola aveva sempre lottato contro la rara forma di leucemia, confortata dai parenti e dagli amici, che le sono stati accanto fino alla fine. Daniela era stata colpita dal male quando aveva solo 3 anni. Nonostante il tormento continuo, la bimba era ottimista, credeva che prima o poi sarebbe riuscita a sconfiggere quella brutta malattia. Invece no, ancora una volta il male ha vinto. La Terra dei Fuochi ha trionfato.

Il ritorno a Giugliano dai Paesi Bassi

Nei giorni scorsi, i medici olandesi avevano constatato il peggioramento repentino delle condizioni di salute di Daniela ed avevano autorizzato i genitori di tornare a Giugliano insieme alla figlia.

Per Daniela non c’era più nulla da fare. Lo staff di sanitari olandesi, perciò, aveva deciso di farla tornare tra la sua gente, nel suo luogo natio.

La piccola malata di leucemia era stata portata nei Paesi Bassi per essere sottoposta a una terapia sperimentale che, purtroppo, si è rivelata inefficace.

La gara di solidarietà

Per arrivare in Olanda e provare la cura sperimentale ci volevano molti soldi, che la famiglia di Daniela non aveva. Nel mese di ottobre era stata così promossa una campagna di solidarietà per reperire i fondi che avrebbero permesso a Daniela di sottoporsi al trattamento sperimentale.

Fondamentale per far partire la gara di solidarietà era stata l’associazione Angeli della Terra dei Fuochi che, attraverso la sua pagina Facebook, aveva invitato le persone a donare fondi per la piccola Daniela.

Boom di casi di leucemie e tumori nella Terra dei Fuochi

Gli esperti dell’ospedale campano Santobono Pausilipon avevano riferito, l’anno scorso, che nel giro di 6 anni si è registrato un importante aumento di casi di cancro e leucemie. Il tasso di ricoveri dei bimbi con meno di un anno, in provincia di Napoli, è aumentato del 50%.

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