Curiosità

David Goodall stanco di vivere: eutanasia a 104 anni

David Goodall, 104 anni, morirà in SvizzeraSi può scegliere l’eutanasia anche in assenza di malattie terminali? Sì. Lo comprova il caso di David Goodall, il più anziano scienziato d’Australia. David, 104 anni, è stanco di vivere e quindi vuole mettere il punto alla sua esistenza. La scelta del famoso ricercatore australiano ha riacceso il dibattito sull’eutanasia. L’anziano volerà presto in Svizzera per morire. Si è già messo in contatto con una clinica. In Svizzera, com’è noto, la ‘dolce morte’ è legale.

‘Voglio morire’

I sostenitori dell’eutanasia hanno affermato che David Goodall si recherà in una clinica di Basilea per sottoporsi all’eutanasia. ‘Mi dispiace molto per aver raggiunto quell’età. Non sono felice, voglio morire. Non è particolarmente triste. Ciò che è triste è se uno è diffidente’, ha spiegato l’ecologista a ABC.

Secondo Goodall, ogni anziano come lui dovrebbe avere qualsiasi diritto, compreso quello al suicidio assistito. La pratica del suicidio assistito è vietata in quasi tutte le nazioni del mondo. Lo Stato di Victoria è stato il primo, nel 2017, a legalizzare il suicidio assistito in Australia. La legge però entrerà in vigore a giugno del prossimo anno; inoltre potranno beneficiare del suicidio assistito solo i malati terminali capaci di intendere e volere con un’aspettativa di vita inferiore ai 6 mesi.

Lo scienziato Goodall è anziano ma gode di buona salute, quindi non può sfruttare la nuova legge australiana. Dovrà recarsi in Svizzera per la ‘dolce morte’. Il tema dell’eutanasia è da sempre dibattuto in Australia. Sembra che ci sia una sorta di diffidenza politica verso il suicidio assistito. Tutte le proposte si sono sempre arenate. Solo nel Northern Territory (che non è uno Stato), nel 1995 un provvedimento era stato approvato; due anni dopo, però, il Governo del Commonwealth lo aveva cancellato.

Goodall aiutato da Exit International

L’Australia è scettica dunque verso l’eutanasia. In Svizzera invece la pratica è ammessa. Tutti possono usufruire del suicidio assistito. Lo scienziato australiano è supportato da Exit International, associazione che lo accompagnerà in Svizzera per morire. Exit International sottolinea l’ingiustizia subita da uno dei più famosi e longevi australiani, costretto a volare nell’altra parte del mondo per morire con dignità.

‘Una morte pacifica e dignitosa è il diritto di tutti coloro che lo vogliono. E una persona non dovrebbe essere costretta a lasciare la sua casa per esercitarlo’, è stato scritto sul sito web di Exit International, gruppo che tempo fa aveva lanciato una campagna GoFundMe per raccogliere il denaro necessario all’acquisto dei biglietti aerei per Goodall e il suo aiutante. Finora sono stati raccolti oltre 13mila dollari.

Lo scienziato David Goodall, attivo per anni presso l’Università Edith Cowan di Perth, in Australia, era stato dichiarato non idoneo al campus nel 2016. La decisione aveva sollevato innumerevoli polemiche. E’ mai possibile che una persona che ha sacrificato la sua vita per un’università, contribuendo al suo splendore, venga, a un certo punto, definita inutile e inadeguata?

Goodall ha scritto tantissimi articoli incentrati sull’ecologia e fino a poco tempo fa ha collaborato con numerosi magazine. L’arguto e influente centenario vive in Australia da quando aveva 34 anni. Secondo le ultime informazioni, la sua vita cesserà nella clinica Life Circle di Basilea.

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