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Davide Astori stroncato da una bradiaritmia: il cuore ha smesso di battere

astori-morto-bradiaritmia-autopsiaI medici hanno eseguito l’autopsia sulla salma del capitano della Fiorentina Davide Astori. Ecco il mesto referto: ‘Morte cardiaca senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica’. Bisognerà attendere almeno un paio di mesi per scoprire se il calciatore sia stato ucciso da eventuali concause. Astori è morto quindi per un attacco di cuore improvviso, asintomatico. Astori è stato ucciso dalla bradiaritmia, ovvero una tipologia di aritmia cardiaca connotata da un’anomalia nello sviluppo dell’impulso elettrico del cuore. Quasi sempre il decesso improvviso è provocato un’aritmia grave, o meglio da una fibrillazione ventricolare importante, di frequente anticipata da una tachicardia ventricolare.

Capogiri o svenimenti

La bradiaritmia colpisce raramente. Il cardiologo dell’ospedale ‘San Raffaele’ di Milano, Patrizio Mazzone, ha detto: ‘Nei soggetti giovani le bradiaritmie sono un fenomeno davvero eccezionale, che generalmente sono causate da alcune patologie organiche o genetiche che non vengono sempre intercettate. Quando il cuore rallenta possono verificarsi delle pause di alcuni secondi, oppure il cuore rallenta fino a fermarsi. La bradiaritmia di solito si manifesta con capogiri o svenimenti’.

La morte di Davide Astori ha gettato nello sconforto tutti i parenti, gli amici e il mondo del calcio. Una morte improvvisa e decisamente inaspettata. Il battito cardiaco dell’abile calciatore di Cagliari, Roma e Fiorentina ha iniziato improvvisamente a rallentare, fino a fermarsi. Il procuratore capo di Udine, De Nicolo, ha spiegato: ‘Dalle prime rilevazioni non sembrerebbe trattarsi di cause esterne diverse da quelle di una morte naturale, però prudenzialmente i nostri consulenti dicono che dovranno attendere l’esito degli esami istologici per pronunciarsi definitivamente. Hanno chiesto 60 giorni di tempo per depositare il loro elaborato. E da quel momento avremo un quadro completo’.

Autopsia eseguita da Thiene e Moreschi

L’esame post-mortem è stato eseguito da Gaetano Thiene, direttore Centro di patologia vascolare dell’Università di Padova, e Carlo Moreschi, anatomopatologo e docente di medicina legale all’Università di Udine. La salma del calciatore verrà restituita a breve ai parenti.

Bradiaritmia: le cause

Quando si parla di bradiaritmia, ovvero del male che ha ucciso Davide Astori, si fa riferimento a un’aritmia cardiaca connotata da una decelerazione patologica del ritmo cardiaco, provocata da un’anomalia nella formazione o nella trasmissione dell’impulso elettrico cardiaco. Il calo del ritmo cardiaco può essere così forte da non consentire un ottimale pompaggio del sangue sia quando il soggetto è sotto sforzo che a riposo. Astori è stato stroncato proprio quando era steso su un letto, nella sua camera d’albergo. Il calo del pompaggio di sangue determina crea problemi a tutto l’organismo e al cervello (che non viene più ossigenato). Il paziente potrebbe svenire o, peggio ancora (se la bradiaritmia è grave) morire. L’insufficienza cardiaca favorisce anche l’addensamento di liquidi nei polmoni.

Le principali cause di bradiaritmia sono i blocchi atrio-ventricolari e il nodo del seno-atriale, che in alcuni casi possono anche provocare la morte di persone sane e giovani, come il calciatore Astori. Dall’autopsia è emerso infatti che il suo battito cardiaco ha rallentato improvvisamente fino all’arresto cardiaco, seguito dallo sviluppo di un grande edema polmonare cardiogeno. Gli esperti ricordano che la bradiaritmia può essere causata anche dall’assunzione di sostanze stupefacenti o medicinali.

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