Defecare all’aperto: ecco perché in Ghana la pratica è diffusissima

By | 19 novembre 2017

In Ghana quasi tutti defecano all’aperto. Il motivo? Solo in una casa su 7 c’è un bagno. La gente che fa la cacca all’aperto è un vero problema , che costa, ogni anno, 79 milioni. Secondo recenti stime per eliminare la problematica dovranno passare almeno 90 anni. Il dato è contenuto anche in un dossier della World Bank risalente a un lustro fa. In Ghana è diffusissima la pratica di defecare all’aperto, e negli ultimi anni non ci sono stati miglioramenti. Si calcola che un cittadino di tale nazione su 5 defeca all’aria aperta perché solamente una casa su 7 ha un bagno. Uno scenario drammatico, rimarcato negli ultimi giorni da Rushnan Murtaza, rappresentante dell’Unicef, in occasione dell’avvio della ‘Campagna di Igiene Nazionale”. Murtaza reputa che il problema della cacca all’aperto, salvo iniziative rapide e incisive delle autorità del Ghana, verrà risolto nell’arco dei prossimi 90 anni.

Defecare all’aperto favorisce la morte prematura

Una campagna importante, quella lanciata recentemente, perché vuole sensibilizzare la popolazione mondiale sulla piaga ghanese, sulla mancanza d’igiene in tale nazione. Il claim della campagna è ‘Manteniamo il Ghana pulito: fai la tua parte’.

Dalla relazione diffusa 5 anni fa dal Programma Igiene e Acqua della Banca Mondiale è emerso che il 74% delle spese connesse alla pratica di defecare all’aperto deriva dalla morte precoce di 19.000 ghanesi l’anno. Il decesso di così tanta gente è correlato alla diarrea.

‘Conosciamo da tempo l’impatto delle scarse condizioni igienico-sanitarie sulla salute, ma questo è uno dei primi studi per quantificarne i costi annuali. Il Ghana non sarà in grado di crescere in modo sostenibile senza affrontare questi costi’, affermò 5 anni fa Yolande Coombes, esperta in acqua e servizi igienico-sanitari della World Bank.

Sono quasi 5 milioni i ghanesi obbligati a defecare all’aperto perché in casa non hanno un bagno. David Duncan, coordinatore di WASH (Water, Sanitation and Hygiene) nell’ufficio dell’Unicef in Ghana, gran parte dei ghanesi non sente il bisogno di avere un bagno in casa perché la pratica di defecare all’aperto è antica e radicata nel Paese.

‘Per molte persone in Ghana questo è normale, in particolare nel nord del Paese, dove circa 3 famiglie su 4 devono effettivamente recarsi nella boscaglia per andare al bagno. Per loro è normale, è il loro modo di vivere da generazioni, quindi è necessario un cambiamento culturale per superare il problema’, aveva detto Duncan.

Nella classifica dei Paesi più sporchi del mondo, stilata due anni fa, dall’Oms, il Ghana occupava la settima posizione. La nazione deve assolutamente affrontare il problema per evitare tante altre morti dovute alle pessime condizioni igienico-sanitarie.

Una pratica antica quanto il genere umano

Defecare all’aperto è una pratica antica quanto il genere umano. Finché la densità della popolazione era bassa e il terreno poteva assorbire le feci umane, la pratica non era pericolosa. Col passar degli anni, però, le città si sono riempite ma la pratica, in molte nazioni, non è caduta in desuetudine.

Oggi bisogna evitare il contatto con le feci per evitare gravi infezioni e malattie. Ormai la pratica della defecazione all’aperto è in regresso in tutto il mondo, anche se circa un milione di persone la attua abitualmente. Oltre al Ghana, una nazione in cui la pratica è diffusissima è l’India.

3 thoughts on “Defecare all’aperto: ecco perché in Ghana la pratica è diffusissima

  1. Serafino

    In Italia è una pratica dovuta alle gravi mancanze del governo in fatto di alloggi di legge. Troppe case date dai vari enti non hanno bagni al loro interno e quelle case non si possono affittare perché fuori norma. Come mai le affittano e non si danno da fare per metterle in regola? Quello è Ghana ma questa è Italia…. dove a governo vige la mafia

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  2. carlo

    Nessun problema: la Boldrini sta pensando di importare tutti i cacatori ghanesi in Italia.

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  3. SANDRO

    Non è una pratica “deiettiva” dei solo Ghanesi, non meno lo sono tutti gli altri stati attigui. Ben ricordo di una famiglia ivoriana (Costa D’avorio), in cui gli era stato affittato in un paesino della bassa Novarese un appartamentino con giardino, o per meglio con orto. Porzione terriera tipica delle case di campagna di questi territori. Famiglia rispettabilissima, fronte a fronte sempre molto educata, composta da padre, madre e tre figli. Questi pur avendo servizi igienici e acqua corrente; tutti i loro bisogni venivano svolti nell’orto. Dopo la protesta degli attigui vicini, alla scadenza del contratto affittuario, questo non gli è stato rinnovato, pur avendoli sensibilizzati pluri-volte su questa pratica fuori luogo. Non demordevano, affermando: che per essi era una pratica del tutto naturale. Tutto in barba al rispetto sociali dei luoghi in cui essi risiedevano. A questo episodio, ben si lega la pratica di pisciare liberamente in strada per i maschi di colore. Pratica oramai ben vedibile in ogni città del suolo Italico come normale bisogno. Tutti sfrontati, indifferenti e sprezzanti, anche la passaggio al loro canto di donne e bambini. A detta di uno di essi (Nigeriano), ha liberamente affermato, che anche per loro è una pratica comune nelle loro città ( Città non di certo con gli standard Europei). Ossia, se si ha esigenza fisiologica, non solo la strada è un’ottimo orinatoio, ma anche all’interno dei loro supermarket, tra gli angoli degli scafali e facile trovare qualcuno orinante. A questo Modus Vivendi, mi sovviene una frase espressa non ricordo chi’ ….. ma penso nella città eterna, affermava che: Da questi popoli e razza, abbiamo molto da apprendere in risorsa e cultura, è che questa sia spalmata e integrata alla nostra. Non so se dire beata o povera Italia…. proprio non so, quanto abbiamo da apprendere da loro cultura, noi che veniamo da Dante, Petrarca, Pascoli, Ungharetti, Montale e tanti altri. Noi Italici che tutti i giorni dovremmo liberamente pisciare a nostra esigenza , fronte corridoi la bellezza e splendore la galleria degli Uffizi nella splendida Firenze !!!! Tutto questo noi dovremmo apprendere. Viva L’Italia !!!

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