Deficit Spagna e Portogallo alle stelle: rischio sanzioni

By | 7 luglio 2016

Il deficit di Spagna e Portogallo è arrivato alle stelle. Adesso le due nazioni rischiano di essere sanzionate dall’Ue perché non hanno fatto nulla per aggiustare le loro finanze. Spagna e Portogallo hanno fatto poco per ridurre le forti instabilità nei bilanci, violando altresì le norme comunitarie.

Consiglio Ecofin valuterà deficit di Spagna e Portogallo

La Commissione europea ha stabilito così che bisogna ‘mettere in moto’ una procedura che permetta nei confronti di Spagna e Portogallo. I due Paesi dovranno effettuare modifiche fiscali e non escluso che verranno multati pesantemente per la loro negligenza. La Commissione Ue ha già inoltrato la richiesta al Consiglio Ecofin, che dovrà valutare il deficit di Spagna e Portogallo. Dopo il vaglio della situazione fiscale delle due nazioni, il Consiglio Ecofin potrà adottare provvedimenti. Valdis Dombrovskis, vicepresidente all’Euro, ha dichiarato:

“Spagna e Portogallo hanno percorso una lunga strada fin dall’inizio della crisi, grazie ad importanti aggiustamenti fiscali e a riforme per riguadagnare competitività. Tuttavia, ultimamente i due Paesi hanno virato dalla strada della correzione dei disavanzi eccessivi e non hanno rispettato i loro obiettivi di bilancio“.

Deficit Spagna al 5,1% nel 2015, Bruxelles chiedeva 4,2%

In poche parole, i deficit di Spagna e Portogallo sono esorbitanti e comunque non conformi alle richieste di Bruxelles. Nel 2015, ad esempio, il deficit iberico si è attestato al 5,1%: Bruxelles, invece, chiedeva il 4,2%. La Commissione, quindi, in virtù dell’art. 126 del trattato sul funzionamento dell’Ue, ha segnalato al Consiglio Ecofin i deficit di Spagna e Portogallo. In base a tale norma, il Consiglio può raccomandare a uno o più Stati membri di compiere aggiustamenti fiscali. Se il Consiglio accoglie la richiesta della Commissione potrà adottare sanzioni nei confronti degli Stati inadempienti. Dombrovskis, comunque, ha aggiunto riguardo al deficit di Spagna e Portogallo e al rischio di sanzioni:

“Terremo conto delle conseguenze della crisi economica e degli sforzi già fatti che apprezziamo molto. Dobbiamo applicare il patto in maniera intelligente, e questo significa che ci sarà una possibilità per i Paesi di avanzare una richiesta motivata per ridurre le sanzioni, anche fino a zero“.

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Dello stesso avviso Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici, secondo cui si devono rispettare i patti ma non c’è voglia di punire Spagna e Portogallo.

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