Cronaca

Dengue a Bologna, disinfestazione fino al 2 settembre

Dengue a Bologna: paziente tornato da viaggio all'esteroIeri, 31 agosto 2017, è stato scoperto un caso di Dengue a Bologna. La persona che ha contratto la malattia era stata in una nazione del sud-est asiatico. Palazzo d’Accursio invita a non cadere in facili allarmismi, anche perché la patologia non è così pericolosa se trattata tempestivamente. Solitamente il decorso è benigno. I pazienti possono solo accusare qualche dolore alle articolazioni per qualche mese. I medici intervengono specialmente per lenire i dolori. A Bologna è già partita la profilassi contro la Dengue. Disinfestata tutta l’area circostante l’abitazione del paziente per evitare il contagio. Le aree interessate sono San Domenico, vicolo delle Dame, via Castiglione, via del Cestello, via della Cartoleria, vicolo Santa Lucia e via Castellata. Il Comune esorta tutti i residenti, i negozianti e, comunque tutti coloro che dispongono di immobili e aree aperte in tali zone di consentire la disinfestazione. Molti addetti, in queste ore, stanno eseguendo operazioni larvicide e adulticide, con contestuale eliminazione di eventuali focolai nelle corti private. Ovviamente gli abitanti sono stati invitati a chiudere le finestre delle loro abitazioni durante la disinfestazione, che dovrebbe terminare domani, 2 settembre 2017.

La Dengue ‘bussa’ di nuovo a Bologna

La Dengue scuote Bologna. Non è la prima volta che la malattia fa sussultare il capoluogo dell’Emilia Romagna. Lo scorso giugno si era registrato un altro caso. Sempre una persona che era stata in vacanza all’estero, in un posto dove la Dengue prolifera. Le operazioni di disinfestazione, anche in tal caso, erano andata avanti per diversi giorni. Ovviamente, anche in tal caso, scattò la profilassi.

Record di casi di Dengue in Italia

Rispetto al 2016, quest’anno i casi di Dengue in Italia sono più che raddoppiati. Lo aveva comunicato, tempo fa, il Ministero della Salute. Dal 1 gennaio al 3 aprile del 2017 si erano registrati ben 25 casi, ovvero il 50% di tutti quelli registrati l’anno scorso. A portare la malattia in Italia sono sempre stati italiani tornati da viaggi all’estero o stranieri provenienti da nazioni infette.

Sono moltissimi i Paesi in cui è diffusa la Dengue. Circa il 40% della popolazione mondiale vive in nazioni dove è alto il rischio di contagio. La malattia è stata anche ribattezzata ‘febbre rompi ossa’ perché provoca un forte dolore alle articolazioni. La Dengue può anche essere fatale, specialmente se colpisce soggetti vulnerabili come neonati e anziani. Il vettore della patologia è la zanzara.

I tipici sintomi della ‘febbre rompi ossa’ sono febbre (lieve oppure alta), mal di testa, rush cutaneo, dolori ai muscoli e alle ossa. Non è escluso che un soggetto infettato e guarito possa essere nuovamente contagiato.

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