Difterite torna a colpire in Italia per la scarsa vaccinazione

By | 19 novembre 2016

Si attendono casi di poliomielite e difterite in Italia a causa della diminuzione delle vaccinazioni. Lo ha reso noto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, nel corso di una conferenza di pediatria a Firenze. Lo studioso ha precisato che nel Belpaese c’è già stato un caso di ‘insulto difterico’ ma non ha detto dove. Il problema è il calo delle vaccinazioni. Ricciardi ha parlato dei casi di difterite che si sono registrati negli ultimi tempi in Belgio, Venezuela e Spagna. Casi che si sono registrati in zone dove, negli ultimi anni, sono calate le vaccinazioni.

Un caso di ‘nodulo difterico’ nel Belpaese

Walter Ricciardi, parlando del caso di difterite che si è registrato in Italia, ha precisato che non si tratta di malattia conclamata ma di ‘nodulo difterico’. In sostanza, il batterio ha colpito il paziente ma è stato subito debellato dal sistema immunitario. Gran parte delle nazioni avrebbe smesso di produrre l’antitossina difterica, quindi se la malattia colpisce potrebbe causare anche la morte. Le aziende farmaceutiche, dunque, dovrebbero produrre nuovamente i medicinali contro la difterite. A causare la difterite è il batterio Corynebacterium diphtheriae che, una volta entrato nell’organismo umano, libera una tossina che può cagionare seri danni a tessuti ed organi. A seconda del batterio che agisce vengono lesi organi e tessuti diversi. Nel caso in cui colpisca il batterio più diffuso, ad esempio, rischiano seriamente il naso, le tonsille e la gola. Se entrano in azione altri batteri, invece, potrebbero essere gravemente lesionati tessuti e organi come la congiuntiva e la vagina.

Vaccinarsi per contrastare la difterite

Per prevenire la difterite occorre vaccinarsi. Il boom di casi degli ultimi tempi è dovuto, essenzialmente, alla scarsa immunizzazione. Sebbene il batterio della difterite può colpire soggetti di qualsiasi età, sarebbero i minori non vaccinati i bersagli prediletti. La malattia si trasmette mediante il contatto con una persona contagiata o con oggetti su cui vi sono secreti delle ferite dei pazienti. La maggior parte delle persone colpite dalla difterite guarisce in poco tempo ma non sono rari i casi di miocardite, arresto cardiaco ed altre gravi conseguenze. Meglio evitare i rischi e vaccinarsi, non credete?

Le persone colpite dalla difterite vengono immediatamente isolate per evitare il contagio di altre persone e sottoposte a una terapia a base di antibiotici e antitossina. Bastano un paio di giorni di terapia per scongiurare il rischio di contagio.

Preoccupa anche il morbillo

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Walter Ricciardi, nel corso del suo intervento a Firenze, ha parlato anche di morbillo, ovvero una patologia che sta ‘riemergendo’ perché molti bimbi non sono vaccinati. In Italia ci sono 670.000 bimbi che rischiano di contrarre il morbillo, a cui si sommano circa un milione e mezzo di giovani adulti.

Studi e indagini dimostrano che la vaccinazione è l’arma migliore per contrastare la difterite, la poliomielite, il morbillo ed altre patologie. Proprio dove c’è scarsa immunizzazione i batteri colpiscono duramente. Bisogna vaccinarsi, sebbene i movimenti antivaccinali abbiano un’altra opinione. Il batterio responsabile della difterite è ancora molto diffuso in molte nazioni, quindi il vaccino è necessario. Bisogna sottolineare che la difterite, come tutte le patologie rare, non viene diagnosticata tempestivamente. Se un bimbo ha un mal di gola, infatti, il pediatra non pensa generalmente che il disturbo sia causato dalla difterite.

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