Dinnertime, l’app per socializzare a tavola

By | 10 giugno 2014

Dinnertime, l’app che agevola il dialogo a tavola fra figli e genitori

dinnertime
Fra gli anni 70 e 90 un grave problema sembrò condizionare la vita delle famiglie di tutto il mondo: la televisione a tavola. I bambini – ma anche gli adulti sovente non erano da meno – a pranzo o a cena invece di dialogare con gli altri membri del nucleo preferivano imbambolarsi davanti la televisione.
Nel 2000 il declino della comunicazione si è aggravato ulteriormente: gli schermi televisivi hanno lasciato il posto a quelli di smartphone e tablet, col risultato che gettando uno sguardo sulle tavole delle famiglie si ha l’impressione di osservare tanti automi, curvi sui propri dispositivi mobili. Un fenomeno che coinvolge tantissimi adulti ma i cui effetti devastanti ricadono in special modo sui giovanissimi.

E siccome la dipendenza da Smartphone nei bambini e negli adolescenti in alcuni casi è ad uno stadio talmente avanzato da non poter essere curata con un semplice richiamo da parte del genitore, un ingegnere informatico di nome Richard Sah ha creato Dinnertime, un’app che disabilita – senza possibilità di tornare più indietro – il telefono per il tempo impostato all’avvio dell’applicazione stessa.

Stando alle parole di Sah, l’invenzione è il frutto di una personale difficoltà ad interagire con i propri figli:
“Ho notato che la tecnologia è coinvolgente, al punto da divenire catalizzante soprattutto per i più giovani, inclusi i miei figli. A tavola o prima di coricarsi li vedo sempre con il telefono fra le mani o con i loro tablet. Non dialogano più con noi e nemmeno fra loro. Ho voluto creare qualcosa che potesse distoglierli dalle loro attività telematiche almeno in quei momenti della giornata in cui la famiglia è riunita, in modo da trascorrere più tempo di qualità insieme a loro.”

Il funzionamento dell’app Dinnertime è molto semplice:
impostando un timer all’avvio dell’applicazione il telefono interromperà ogni sua funzione. I bambini non potranno più adoperare lo Smartphone e non arriveranno squilli, sms o notifiche da Whatsapp; in sostanza, sarà come un telefono senza batteria, con la sola differenza che l’azione di Dinnertime non è reversibile.
Il genitore potrà impostare il cronometro dell’applicazione, fino ad una durata massima di 24 ore. In questo frangente sullo schermo apparirà un conto alla rovescia, ma nel caso in cui vostro figlio dovesse trascorrere queste ore a fissare inebetito lo smartphone in attesa che l’ora di purgatorio cessi, è possibile abilitare il totale spegnimento del dispositivo.
La versione avanzata a pagamento di Dinnertime da accesso ad altre funzioni.
– Impostazione Bed: il telefono rimane spento durante la notte ma consente all’utente di impostare una sveglia.
– Vedere quante ore al giorno vostro figlio utilizza il telefono e quali sono le applicazioni su cui trascorre più tempo.
– Abilitare un filtro che escluda dalla sospensione le applicazioni utili, ad esempio quelle educative che vengono in aiuto durante i compiti.

L’arrivo sul mercato di un simile prodotto è una piccola sconfitta: i bambini sono ormai talmente assorbiti dalla tecnologia che i genitori, con i normali richiami, alzano bandiera bianca e affermano di non essere più in grado di distoglierli dai loro passatempi. Il fatto che debba intervenire la tecnologia per frenare la tecnologia appare allarmante, ma i numeri ricavabili da un recente studio sono chiari:
l’89% dei bambini fra i 6 e i 9 anni è attivo online. Il 15% dei bambini fra i 3 e i 5 anni non è in grado di allacciarsi le scarpe, ma sempre nella stessa fascia d’età il 57% sa come funzione uno Smartphone.

In sostanza, Dinnertime è l’app che ci meritiamo.

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