Disabile 24enne muore mentre nuota in piscina

By | 12 gennaio 2018

Storia incredibile quella che arriva da Bologna, ove un ragazzo disabile 24enne muore mentre nuota in piscina!
Si, si avete capito benissimo, un ragazzo disabile di appena 24 anni, che è morto mentre nuota nella piscina Virgin, di Casalecchio di Reno, nella provincia di Bologna. Ma andiamo subito a scoprire tutti i dettagli di questa triste vicenda …

Una morte misteriosa

loading...

Da una prima ricostruzione dei fatti, effettuata dagli inquirenti, sembra che il giovanissimo 24enne, residente a Zola Predosa, nella provincia di Bologna, sia stato soccorso nella piscina piccola della palestra del quartiere Meridiana, attorno alle ore 20:00 di ieri sera.
Immediatamente sono state praticate le manovre per rianimare il giovane ed è stato contattato il 118, ma purtroppo per il giovane, che aveva problemi di deambulazione, non c’è stato più nulla da fare. A nulla sono valsi infatti i vari tentativi dei medici intervenuti tempestivamente sul posto, per strapparlo alla morte.
Il 24enne è morto poche ore dopo all’ospedale Maggiore, di Bologna.

Attesa l’autopsia per conoscere la verità

Sul triste episodio hanno avviato ora gli accertamenti i Carabinieri dell’Arma, della Compagnia di Borgo Panigale.
Spetterà quindi ora alla magistratura, l’arduo compito di stabilire se i soccorsi all’interno della piscina siano stati realmente tempestivi, o meno e se siano state rispettate, tutte le prescrizioni da seguire, nel caso di episodi del genere.
Toccherà quindi al medico legale, dietro richiesta del Pubblico ministero Antonella Scandellari, stabilire con l’autopsia, se il giovane 24enne sia morto a causa di un malore, oppure per annegamento. L’autopsia, disposta dalla Procura di Bologna, dovrà difatti andare ad accertare le reali cause del decesso del 24enne, disabile, soccorso ieri sera verso le ore 20:00, nella piscina della palestra Virgin di Casalecchio di Reno e morto nella notte all’ospedale Maggiore.
Non resta quindi che attendere tutti i dettagli del caso, per stabilire la triste realtà di questa vicenda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *