Disoccupato e nullatenente girava in Ferrari: business della droga

By | 6 luglio 2017
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Nullatenente e disoccupato aveva la FerrariUn 36enne di San Valentino Torio, paesino in provincia di Salerno, è stato arrestato perché, nonostante risultasse disoccupato e nullatenente, girava in Ferrari. L’uomo, inoltre, disponeva di una Smart e di una Fiat 500X. Belle macchine per uno che risultava senza lavoro e che non aveva mai dichiarato nulla all’Agenzia delle Entrate. Come faceva il 36enne salernitano a possedere la Ferrari ed altre splendide vetture? Con la droga. Durante la perquisizione dell’abitazione del 36enne, gli investigatori hanno trovato una dose di cocaina, pronta per lo spaccio. Quell’uomo faceva la bella vita grazie allo spaccio di stupefacenti. Il business della droga permetteva al trentenne di condurre una vita agiata e senza problemi. L’arresto è stato inevitabile. Il pusher dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio. Ferrari, Smart e 500X sono state confiscate. Per riaverle il 36enne dovrà dimostrare il modo in cui è riuscito a comprarle. Ovviamente un modo lecito.

Gennaro Basta: vita agiata grazie allo spaccio

Nell’abitazione di Gennaro Basta, 36enne di San Valentino Torio, sono stati scoperti 90 grammi di cocaina, pronti per essere spacciati. Oltre alla droga, i militari hanno trovato 6.000 euro in contanti. Gennaro è stato subito condotto nel carcere di Fuorni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Le indagini che hanno portato all’arresto di Basta sono state coordinate dal procuratore di Nocera Inferiore Antonio Centore. Un altro italiano truffaldino che, per molto tempo, ha condotto una vita agiata in modo losco e senza pagare nulla. La storia che vede protagonista Gennaro Basta ricorda quella di un dentista di Sassari, Pier Luigi Allena, che aveva sottratto al Fisco italiano molti milioni di euro. L’odontoiatra era stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione per simulazione di furto e occultamento dei documenti contabili. Nessuna condanna, stranamente, per evasione fiscale. Eppure, secondo gli investigatori, il dentista e i suoi collaboratori avevano sottratto all’Erario moltissimi redditi. Un caso strano, come tanti altri, del resto, in Italia. Fatto sta che il dentista, nonostante il suo atteggiamento truffaldino, continua a svolgere la sua professione. Strano ma vero. Ciò accade perché in Italia, differentemente dagli altri Paesi, chi imbroglia il Fisco non è tenuto a chiudere l’attività imprenditoriale. Anche il dottor Allena, come Gennaro Basta, possedeva macchine lussuose e sportive come fiammanti Ferrari. La differenza tra i due, però, è che Gennaro è in carcere e Pier Luigi non ha mai messo piede in prigione. Ah, già, dimenticavamo: il 36enne salernitano faceva la bella vita tramite lo spaccio di droga. Ora cambia tutto.

La folta schiera dei nullatenenti in Ferrari

Nullatenenti, nullafacenti e disoccupati italiani che, però, risultano possessori di Ferrari, Porsche, Lamborghini ed altre auto fantastiche. Capita spesso alle forze dell’ordine di scoprire casi del genere, casi simili a quello del salernitano Gennaro Basta. Tre anni fa, oltre 20 finanzieri della Compagnia di Treviso sottoposero a sequestro preventivo diverse Ferrari (tra cui una Enzo, una Testarossa Spider, una F50 e una F40) una Bugatti e una Lamborghini Gallardo. Tali bolidi erano stati trasportati a Padova per evitarne il sequestro. Alla fine il provvedimento cautelare era arrivato così come l’arresto di due imprenditori. I militari scoprirono anche un giro pazzesco di fatture false, ammontante ad oltre 30 milioni di euro. Passa il tempo, ma i vecchi vizi italiani non cadono.

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