Cronaca

Droga al liceo “Virgilio” di Roma: carabinieri arrestano pusher

Pusher arrestato al liceo "Virgilio" di RomaScandalo in uno dei più storici e blasonati licei romani, il “Virgilio”, dove ieri è stato arrestato un pusher maggiorenne mentre spacciava droga

 

Spacciatore arrestato in flagranza di reato

I carabinieri hanno arrestato lo spacciatore mentre consegnava droga a uno studente nel cortile del liceo ginnasio “Virgilio”, noto istituto scolastico situato in via Giulia. Era da tempo che i militari monitoravano la situazione. Le indagini sono scattate dopo numerose denunce sporte dai genitori degli studenti e dal personale scolastico. Quella di ieri, comunque, è stata una giornata di grande agitazione al “Virgilio” perché molti carabinieri, alcuni anche in borghese, hanno fatto irruzione e si sono messi a perquisire i locali e controllare gli studenti per trovare droga. Alla fine è stato messo in manette uno studente maggiorenne con precedenti per spaccio. Oggi verrà sottoposto al rito direttissimo.

Aniello Schettino, comandante dei carabinieri si Roma Centro, ha detto riguardo all’arresto del pusher maggiorenne:

“Il ragazzo è stato colto in flagranza di reato mentre cedeva una dose di hashish, e un’altra l’aveva in tasca”.

I militari si sono recati anche nell’abitazione del giovane arrestato per effettuare una perquisizione. L’episodio di ieri ha sconcertato gli studenti del celebre liceo romano, che hanno subito convocato un’assemblea straordinaria per contestare il dirigente scolastico che, secondo loro,  si è mostrato troppo accondiscendente nei confronti dei carabinieri, che sono entrati subito nell’istituto, mettendosi a perquisire locali e ragazzi. Sulla pagina Facebook del Collettivo autorganizzato Virgilio è stato pubblicato il seguente post:

“Ciò che è accaduto questa mattina è inaccettabile. Non possiamo vivere un luogo di formazione in cui non possiamo creare confronto e dibattito e per affrontare un problema si ricorre alle forze dell’ordine”.

Blitz carabinieri deplorato dal rappresentante dei genitori

Contrario all’intervento della forza pubblica anche un rappresentante dei genitori:

“Questa situazione è stata gestita in stile Far West, non mi sembra educativo. Forse la preside poteva gestire la situazione in un modo più discreto, magari convocare il ragazzo in presidenza. Io ritengo che sia grave che ci sia il consumo di droga a scuola, ma forse prima di arrivare a questo forse si poteva fare qualcosa”.

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