Cronaca

Ebrea minacciata e offesa: bullismo antisemita in Germania

bullismo-antisemitismo-germania-scuolaUna ragazzina che studia presso la Paul-Simmel-Grundschule, scuola di Berlino (Germania) è stata ripetutamente offesa e minacciata da alcuni ragazzi. Il motivo? La minorenne è ebrea. Il padre ha riferito al Berliner Zeitung che i bulli avrebbero detto alla minore che merita di essere picchiata e uccisa perché è ebrea. La combriccola di bulli si sarebbe scagliata contro la studentessa dopo aver appreso le sue origini. ‘Nostra figlia è stata avvicinata da studenti musulmani perché non crede in Allah’, ha detto il padre della ragazzina ebrea.

Un bullo ha gridato: ‘Ebrea’

Un compagno di classe l’ha fermata la scorsa settimana e le ha chiesto se fosse ebrea. Lei ha risposto affermativamente, facendo infuriare il giovane che, con tono minaccioso, avrebbe iniziato a gridare ‘ebrea’ in continuazione. Il padre della giovane bullizzata ha riferito che non è la prima volta che la figlia viene minacciata e offesa da alcuni coetanei a causa delle sue origini. Sembra che i bulli abbiano promesso alla studentessa di picchiarla e ucciderla perché non crede in Allah, ricordandole che chi non crede in Allah deve essere bruciato vivo.

Antisemitismo dilagante in Germania?

Il padre della bullizzata, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha esclamato: ‘Noi, come genitori, siamo stati sgridati da uno dei suoi compagni di classe perché non abbiamo educato nostra figlia nella fede di Allah’. Un caso veramente sconvolgente in una nazione che ha una storia pesante di antisemitismo alle spalle. Josef Schuster, responsabile del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, ha detto che, data la storia della Germania con l’antisemitismo, è importantissimo che la nazione faccia il possibile per tenere alla larga gli studenti ebrei da qualsiasi insidia. Schuster ha poi spiegato ai microfoni del Tagesspiegel: ‘Se gli studenti ebrei non possono più andare a scuola senza paura di abusi antisemiti, c’è qualcosa di sbagliato in questo Paese’.

Il commento del neo ministro degli Esteri

La vicenda della ragazzina ebrea bullizzata a Berlino ha avuto una grossa risonanza in Germania. Ne ha avuto contezza anche il neo ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, che in questi giorni si trova in Israele per una visita di Stato. Il politico tedesco ha commentato il caso ai microfoni del Bild: ‘Un bambino minacciato dall’antisemitismo è allo stesso tempo un peccato e insopportabile. Dobbiamo contrastare ogni forma di antisemitismo’.

Nelle scuole di Berlino ci sarebbe un certo clima d’odio verso gli ebrei. Lo ha sottolineato recentemente il Bild, secondo cui non è la prima volta che la religione è diventata motivo di bullismo nelle scuole di Berlino. L’autorevole tabloid tedesco ha riferito che nel dicembre del 2017 è avvenuto un episodio simile a quello delle ultime ore alla Ernst-Reuter Schule nel quartiere di Gesundbrunnen: uno studente ebreo delle scuole superiori era stato minacciato di morte per le sue origini.

Il Bild ha anche riportato un caso simile, avvenuto l’anno scorso, ad aprile. Uno studente ebreo aveva dovuto cambiare scuola perché i suoi compagni di classe lo avevano minacciato con una pistola giocattolo. Intanto Astrid-Sabine Busse, leader dell’associazione dei dirigenti scolastici di Berlino, cerca di sdrammatizzare ritenendo che il bullismo antisemita non sia prevalente tra gli alunni: ‘Non sentiamo spesso parlare di questi tipi di incidenti antisemiti’.

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