Elefante fuma carbone: ricercatori perplessi

By | 28 marzo 2018
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elefante-fumo-carbone-indiaQuando hanno visto quel grosso elefante, in India, che metteva carbone in bocca ed espirava fumo alcuni scienziati sono rimasti attoniti. Il pachiderma è stato immortalato con una telecamera mentre metteva il carbone in bocca ed emetteva pennacchi di fumo. Le immagini riprese dai ricercatori della Wildlife Conservation Society (WCS) sono veramente insolite. L’elefante, come se fosse tutto normale, fumava carbone nel Parco Nazionale di Nagahrole. Nel filmato si vede bene il grosso mammifero che raccoglie pezzi di carbone, li mette in bocca ed espira una grande nuvola di fumo.

Elefanti che fumano carbone: perché?

Perché quell’elefante si è messo a fumare carbone? Questa è la domanda che si sono posti gli internauti, a cui gli scienziati hanno cercato di fornire una risposta. Il team di ricerca ha ipotizzato che il pachiderma potrebbe aver cercato di mangiare il legno per questioni mediche. Forse si sentiva male e cercava qualche medicamento naturale nella foresta. Il dottor Varun Goswami, studioso indiano ed esperto di elefanti, ha detto: ‘Credo che l’elefante abbia tentato di ingerire carbone di legna. Sembrava che stesse raccogliendo pezzi dal suolo della foresta, espirando la cenere che ne derivava e consumando il resto’.

Il carbone vegetale

Il carbone vegetale ha molte proprietà terapeutiche e gli scienziati ritengono che gli elefanti ne siano al corrente. I pezzi di legno carbonizzati svolgono anche la funzione di lassativi per i pachidermi che, di solito, li consumano dopo fulmini e incendi boschivi. Nel parco nazionale di Nagahrole, nel sud-est dell’India, non vivono solo elefanti elefanti asiatici ma anche tigri, bisonti indiani ed altri animali. Gli studiosi del WCS stanno studiando da tempo le tigri e le loro prede.

Gli elefanti indiani, oltre al fumo occasionale, amano mangiare molto e spesso. Ogni giorno consumano oltre 180 kg di vegetali, che lavano con circa 175 litri d’acqua. Queste abitudini alimentari portano gli elefanti a produrre una considerevole quantità di escrementi. Il deposito di forti quantità di sterco nelle zone della giungla fino a 220 libbre di letame di elefante in vaste aree della giungla gioca un ruolo fondamentale nella crescita dell’erba e di altre piante.

Elefante: elemento del patrimonio culturale e religioso dell’India

L’India ospita circa il 60% degli elefanti selvatici asiatici e il 20% degli elefanti addomesticati. L’elefante è un elemento importante della tradizione indiana, insomma fa parte del patrimonio culturale e religioso della nazione. Nella zona meridionale dell’India vi sono oltre 17.000 dei quasi 34.000 elefanti selvatici del Paese. Un tempo nelle foreste indiane c’erano più di un milione di elefanti. Purtroppo l’habitat dei grossi pachidermi è stato rovinato; senza contare i conflitti tra uomo e animale, che hanno provocato un forte calo del numero di elefanti.

Gli elefanti mangiano principalmente erba, ma non disdegnano radici, corteccia d’albero, foglie e steli. I grandi mammiferi possono anche nutrirsi di riso, banane e canna da zucchero. E’ raro vedere un elefante lontano da un corso d’acqua. Ogni giorno, infatti, un esemplare adulto ha bisogno di bere molto almeno una volta. Col passar degli anni la popolazione di elefanti è stata decimata. Per preservare la specie è stato promosso il Project Elephant, un programma che mira a difendere gli habitat degli elefanti e creare luoghi sicuri, dove possono vivere serenamente.

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