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Eutanasia: In Belgio i bambini sono liberi di morire

Approvata in Belgio legge sull’eutanasia anche per i minori

La proposta di legge belga che propone di estendere l’eutanasia  a bambini di qualsiasi età è stata accolta dal eutanasiaparlamento e ormai manca solo la firma di Re Filippo, che appare una formalità.

Già nel 2002 il Belgio, così come la Svizzera, i Paesi Bassi, alcuni stati degli USA avevano approvato la legge in favore dell’eutanasia, rendendo quindi possibile e legale il suicidio assistito. In Olanda, unico paese nel mondo prima del Belgio, la dolce morte era già concessa dai 12 anni in su (alcuni  ricorderanno nel 2006 la polemica reazione del ministro Giovanardi, che definì la legge olandese “nazista”). Non è così In Svizzera, sebbene la clinica Dignitas sia considerata il principale punto di riferimento europeo per chi desidera morire ma è ostacolato dalla burocrazia vigente nel paese natio.

Da oggi il Belgio si apre in materia verso i minori. Luc Deliens, a capo del gruppo end-of-life care research specifica che non ci sarà nessun boom di eutanasia fra i bambini. La scelta del minore dovrà comunque essere avallata da due medici, uno psichiatra che valuterà le condizioni mentali del richiedente e naturalmente dal padre e dalla madre.
In Belgio circa il 2% di tutti i decessi avviene mediante eutanasia, ma i bambini sono restii ad esprimere il bisogno di mettere fine alle proprie sofferenze per paura di arrecare dolore ai propri genitori.

Dall’estero giungono non poche critiche:
secondo gli studi condotti dai neuroscienziati, la corteccia prefrontale – l’area che nell’uomo è preposta ai processi decisionali e analizza le possibili conseguenze di tutte le nostre azioni – è l’ultima parte del cervello a raggiungere il completo sviluppo. Nico Dosenbach, della Washington University di St Louis in Missouri, autore di importanti ricerche sull’argomento, sostiene che solamente all’età di 20 anni quest’area del cervello arrivi alla sua definitiva maturazione.
Dal Vaticano si sollevano già venti di protesta.

Qui da noi, in Italia, l’eutanasia è ancora un tabù e richiama alla mente le note polemiche sul testamento biologico che seguirono il caso di Eluana Englaro.

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