Cronaca

Evade dai domiciliari per incontrare gli amici al bar: albanese arrestato

Evade dai domiciliari a Varazze per bere al bar con gli amiciUn 38enne albanese evade dai domiciliari per recarsi al bar e bere insieme gli amici. E’ successo nelle ultime ore a Varazze, in provincia di Savona. L’albanese, pregiudicato, è stato scoperto dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Savona. L’immigrato, secondo le prime indiscrezioni, poteva uscire di casa solo per lavorare a Varazze. Per bere al bar con due amici non aveva ottenuto nessuna autorizzazione, quindi verrà sottoposto presto al rito direttissimo per evasione dagli arresti domiciliari.

Il carcere dopo l’evasione dai domiciliari

Dopo essere stato condotto in caserma, l’albanese pregiudicato è stato riportato nella sua abitazione, in attesa del rito direttissimo. Forse l’immigrato che vive a Varazze non ricordava di trovarsi ai domiciliari, o forse lo ricordava ma la tentazione di incontrarsi al bar con gli amici è stata troppo forte. Chi lo sa? L’evasione dai domiciliari costerà cara all’albanese. Per lui si apriranno probabilmente le porte del carcere. La storia presenta similarità con quella avvenuta l’anno scorso a Lecce, dove un 39enne ai domiciliari, invece di tornare a casa, dopo aver ottenuto un permesso per assistere a un’udienza, si era recato in un hotel per consumare un rapporto ‘intimo’ con una donna. L’uomo non avrebbe mai immaginato che quella breve ‘scappatella d’amore’ gli sarebbe costata cara. Il titolare dell’albergo a cui aveva fornito i documenti, infatti, aveva fornito le sue generalità alla Questura e subito venne accertata l’evasione.

Divieto di incontrare amici per chi è ai domiciliari

Sono tante le persone che, in Italia, scontano le loro pene nelle loro abitazioni. Insomma, il ‘popolo agli arresti domiciliari’ è alquanto rigoglioso. C’è chi dimentica, però, che la detenzione domiciliare non è tutta rose e fiori. Chi sconta la propria pena a casa ha obblighi stringenti, come quello di uscire solo se c’è un permesso dell’autorità giudiziaria. L’albanese di Varazze voleva a tutti i costi incontrare nuovamente i suoi amici e bere con loro qualcosa al bar. Un’azione vietata per chi è sottoposto agli arresti domiciliari. Nella maggior parte dei casi, infatti, il gip che emette l’ordinanza di misura cautelare vieta all’arrestato di incontrare altre persone, ad eccezione dei parenti stretti. Nel caso in cui tale prescrizione venga violata, la persona verrà trasferita subito in carcere.

Da quanto si evince che evade dai domiciliari chi esce di casa senza alcun permesso del gip o del giudice (se ci si trova nella fase dibattimentale). Si rischia il carcere, inoltre, se si incontrano persone che non siano familiari stretti. Per incontrare soggetti terzi bisogna che ci sia un’autorizzazione dell’autorità giudiziaria e la sussistenza di determinati motivi. L’istanza per incontrare persone che non siano parenti va presentata alla cancelleria del giudice competente. Questa è l’unica soluzione, per un soggetto ai domiciliari, per vedersi con gli amici senza rischiare il carcere. L’albanese di Varazze lo avrebbe dovuto sapere. O forse è uscito di casa di proposito perché voleva tornare in carcere?

Una curiosità: un uomo posto agli arresti domiciliari, stanco della moglie e della famiglia, si presentò dalle forze dell’ordine reclamando un ritorno in prigione. Il caso arrivò sul tavolo dei giudici della Cassazione, che alla fine configurarono l’atteggiamento del marito oppresso come evasione dai domiciliari, non ravvisandosi lo stato di necessità.

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