Cronaca

Ex patron di Foreste Molisane in manette: costringeva a commettere reati ambientali

Obbligava i suoi dipendenti a commettere reati ambientali. Chi non accettava veniva licenziato. E’ questo il motivo per cui, nelle ultime ore, è stato messo in manette Giuseppe Gravante, noto imprenditore campano del latte ed ex proprietario di Foreste Molisane. L’uomo, 75 anni, è anche proprietario di un allevamento comprendente più di 3.000 capi, situato a Gioia Sannitica (Caserta).

Ad arrestare Gravante ci hanno pensato, stamane, gli uomini del comando del Corpo forestale dello Stato, dietro ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il 75enne dovrà rispondere di violenza o minaccia per costringere a commettere un reato.

Fondamentale per arrivare all’arresto di Gravante è stata la confessione di un ex dipendente, secondo cui sarebbe stato minacciato di licenziamento se non avesse gettato i reflui da allevamento nel fiume Volturno. La notizia è ancora più strana se pensiamo che, 7 anni fa, Gravante ottenne la cittadinanza onoraria di Gioia Sannitica.

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