Ex ufficiale della Guardia di Finanza arrestato per minaccia ed estorsione

By | 3 novembre 2016

L’ex finanziere Roberto Bonutti è stato arrestato dai carabinieri di Gorizia per minaccia ed estorsione. L’uomo venne allontanato dalle Fiamme Gialle ai tempi di ‘Mani Pulite’. Sembra che l’ex ufficiale abbia commesso i reati ai danni dell’avvocato che lo difendeva nei processi.

Condannato a pagare le parcelle all’avvocato

Si sono aperte le porte del carcere per Roberto Bonutti. L’ex finanziere si sarebbe rifiutato di pagare molte parcelle al suo avvocato e, alla fine, venne condannato a sborsare 90.000 al legale. Insomma, l’ex finanziere avrebbe dapprima beneficiato dell’assistenza legale dell’avvocato, poi però si sarebbe rifiutato di pagare il professionista. Ne è nata una controversia giudiziaria culminata con la condanna di Bonutti. I carabinieri hanno scoperto che l’ex finanziere avrebbe minacciato più volte il suo avvocato dopo il pignoramento della sua casa e di una parte della pensione. Bonutti avrebbe prospettato la presentazione di un esposto alla Finanza per una presunta frode fiscale commessa dall’avvocato.

Bonutti aveva chiesto 150.000 euro al suo avvocato

Dopo una serie di indagini, i carabinieri del Nucleo investigativo di Gorizia e quelli della quota operativa della Compagnia di Gorizia hanno messo le manette all’ex ufficiale della Guardia di Finanza Roberto Bonutti, 68 anni, residente a Gradisca d’Isonzo. Roberto aveva minacciato più volte il suo avvocato di presentare un esposto alla Guardia di Finanza relativo a una frode fiscale commessa dal legale. In realtà, l’avvocato non ha mai commesso un reato del genere. In cambio del suo silenzio, Bonutti avrebbe chiesto al legale 150.000 euro, da pagare in 10 tranche. Non solo. L’ex finanziere avrebbe preteso che l’avvocato rinunciasse ad ogni azione legale intrapresa contro di lui.

L’avvocato di Bonutti, stanco delle continue minacce, ha denunciato il 68enne. Lo scorso 28 ottobre 2016 l’ex ufficiale è stato arrestato in flagranza di reato: stava intascando, nell’ufficio del legale, la prima quota della somma richiesta. L’assegno circolare di 15.000 euro, ovviamente, è stato sequestrato. L’arresto è stato convalidato lo scorso 30 ottobre dal gip Miele del tribunale di Gorizia.

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