Fabrizio Corona fiume in piena in aula: l’attacco a Formigoni

By | 31 ottobre 2017

Fabrizio Corona: show in aula, Formigoni criticatoFabrizio Corona dà spettacolo, di nuovo in aula. L’ex re dei paparazzi ha voluto dire la sua, stamani, davanti ai magistrati del Tribunale di Milano. Fabrizio ha reso dichiarazioni spontanee, precisando di aver pagato sempre le tasse, anche dal carcere, cosa che invece non avrebbero mai fatto Formigoni e Mantovani. ‘Dal 2010 ho pagato oltre 8 milioni di euro di tasse. Chi tra chi è in galera ha pagato così tanto? Neanche Mantovani o Formigoni, che in galera non ci andrà mai’. L’udienza è relativa al sequestro degli 1,7 milioni di euro nel controsoffitto dell’abitazione di Francesca Persi, ex collaboratrice di Corona, degli 860.000 nascosti in due cassette di sicurezza in Austria e dell’appartamento di via De Cristoforis, dove l’ex paparazzo viveva prima dell’arresto. Corona, rivolgendosi ai giudici, si è chiesto se mai nessuno abbia pagato anche un solo centesimo dal carcere.

Giudici invitano Corona alla calma

‘Sono in galera dal 2010 e mi sono accollato anche le tasse di Fenice. In tutto quest’anno ho pagato 8,28 milioni di euro’, ha enunciato Corona dinanzi ai magistrati milanesi, sottolineando la liceità di quelle somme. Fabrizio dice di aver pagato circa 9 milioni di euro di tasse, sicuramente più di Mantovani e Formigoni, anche loro coinvolti in procedimenti giudiziari. A un certo punto, il 43enne si era infervorato così tanto da costringere i giudici a chiedergli di rasserenarsi. Non è la prima volta che la corte chiede all’ex paparazzo di calmarsi nel corso di un’udienza.

Dopo le dichiarazioni spontanee di Corona hanno preso la parola Luca Sirotti e Ivano Chiesa, gli avvocati del 43enne, chiedendo anche ai magistrati di sentire altri testimoni relativamente alla casa milanese oggetto di sequestro.

I giudici, prossimamente, dovranno decidere se confiscare il denaro ritrovato nelle casse di sicurezza in Austria e nel controsoffitto della casa della Persi o dissequestrare le somme; lo stesso vale per la casa di via De Cristoforis. Fabrizio Corona spera anche in una mitigazione della misura della sorveglianza speciale disposta da tempo nei suoi confronti.

La condanna a un anno di reclusione

Lo scorso 12 giugno 2017, Fabrizio Corona aveva esultato perché i magistrati lo avevano condannato solo a un anno di reclusione per illecito tributario. La Dda aveva chiesto invece 5 anni di reclusione. Il Tribunale di Milano aveva scelto una pronuncia ‘light’ perché ‘la natura prettamente fiscale e le concrete modalità del reato per il quale l’imputato è stato giudicato colpevole non consentono infatti di ritenere, alla luce della ricostruzione complessiva dei fatti e della lontananza nel tempo delle condotte che hanno dato origine alle precedenti condanne, che egli viva abitualmente del provento dei reati’. 

Una sentenza importante, per Corona, quella dello scorso giugno. I magistrati avevano infatti fatto cadere gravi imputazioni a carico dell’ex re dei paparazzi, in primis l’intestazione fittizia dei beni.

In soldoni, nei mesi scorsi i magistrati avevano escluso la ‘delinquenza professionale’ di Fabrizio Corona, aprendo così uno spiraglio per l’affidamento in prova ai servizi sociali. Sono passati svariati mesi, però, ma il 43enne è ancora in prigione. Forse è questo il motivo per cui, nelle ultime ore, Corona non si è contenuto davanti ai magistrati, criticando aspramente anche Formigoni e Mantovani.

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