Fabrizio Corona aveva paura del calciatore Sculli: la rivelazione di un poliziotto

By | 16 maggio 2017
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Fabrizio Corona temeva Giuseppe SculliL’ex paparazzo Fabrizio Corona sarebbe stato minacciato dal calciatore Giuseppe Sculli, nipote del boss della ‘ndrangheta Giuseppe Morabito. Sculli avrebbe anche cercato di estorcere denaro all’ex fotografo dei vip. Lo ha rivelato recentemente un poliziotto davanti ai giudici, nel corso del processo, a Milano, che vede imputati Corona e la sua collaboratrice Francesca Persi. L’agente ha aggiunto che, l’anno scorso, quando scoppiò una bomba carta sotto l’abitazione milanese di Fabrizio Corona, subito pensò a Sculli.

Fabrizio Corona non volle denunciare Sculli

Novità nel processo a carico di Fabrizio Corona. Un poliziotto che controllava i movimenti dell’ex paparazzo, dopo l’affidamento in prova, ha dichiarato che il calciatore Sculli avrebbe provato ad estorcere denaro a Corona. Questo, dunque, temeva il nipote del boss Morabito. L’agente ha anche sottolineato che, durante l’affidamento in prova, Corona aveva sempre rispettato le prescrizioni dettate dai magistrati. ‘Gli aveva fatto una richiesta estorsiva e Corona era molto spaventato anche perché Sculli è un grosso malavitoso’, ha detto il poliziotto del commissariato Porta Garibaldi-Venezia in aula, riferendosi all’ex calciatore del Genoa.

Il poliziotto che monitorava gli spostamenti di Corona durante l’affidamento in prova ha dichiarato in aula che l’ex paparazzo, un giorno, gli confessò che Sculli gli voleva estorcere una somma cospicua di denaro, circa 500.000 euro. L’agente ha affermato anche che, davanti alle parole di Fabrizio, non si stupì più di tanto poiché sapeva che Sculli apparteneva a una famiglia di malavitosi. L’ex paparazzo, nonostante l’invito dell’agente, si rifiutò di sporgere denuncia. C’è Giuseppe Sculli, dunque, dietro all’esplosione della bomba carta davanti all’abitazione di Corona? Forse. L’ex paparazzo, comunque, ha sempre detto di essere convinto che dietro a quell’episodio vi fosse Luigi Favoloso, compagno di Nina Moric, la sua ex compagna.

Luigi Favoloso in aula il prossimo 23 maggio 2017

E’ stata una giornata di testimonianze in aula, quella odierna, nell’ambito del processo a carico di Fabrizio Corona. Oltre al poliziotto, i giudici hanno sentito sia un’amica di Francesca Persi che un membro della Comunità Exodus, dove il 43enne ha trascorso un lungo periodo, dopo l’uscita dal carcere. Gli avvocati che difendono Fabrizio Corona hanno spesso contestato il fatto che, dopo l’esplosione della bomba carta davanti alla casa del loro assistito, la Polizia abbia iniziato ad indagare solo sull’ex fotografo dei vip, senza prendere minimamente in considerazione Sculli. Il prossimo 23 maggio 2017 verranno sentiti altri testimoni, tra cui il compagno di Nina Moric, colui che, secondo Fabrizio, piazzò la bomba carta sotto la sua abitazione. Una cosa è certa: dopo molti mesi, ancora non è stato individuato chi ha fatto scoppiare quell’ordigno.

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