Cronaca

Farmaci defustellati per guadagnare il doppio: farmacista denunciato

Voleva guadagnare di più e per questo aveva pensato di ‘defustellare’ le scatole di medicinali. Così facendo, il profitto sarebbe stato doppio. Il proprietario di una farmacia di Lecce, però, è stato beccato ed accusato di truffa ai danni del Sistema Sanitario Nazionale. A denunciare il farmacista imbroglione sono stati i carabinieri del Nas di Lecce. Secondo gli investigatori, l’uomo rimuoveva il talloncino sulle scatole di farmaci per incassare un importo maggiore. In poche parole, il truffatore incassava, da un lato, il rimborso dell’Asl, dall’altro i soldi derivanti dalla vendita dei farmaci privi della fustella.

Confezioni prive di talloncino pronte per essere vendute

I militari, nel corso di una perquisizione effettuata nella farmacia leccese, hanno scoperto circa 70 confezioni di medicinali defustellate, pronte per essere vendute. Tali scatole avrebbero fruttato al farmacista oltre mille euro. L’uomo ne aveva già richiesto il rimborso all’Asl di competenza.

Come poteva, quel farmacista leccese, credere di farla franca? Non aveva mai immaginato che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto del suo atteggiamento fraudolento?

Fustella assicura l’autenticità del farmaco

La fustella, ovvero il talloncino presente sulle scatole dei farmaci che i farmacisti rimuovono e applicano sulle ricette mediche dei pazienti, assicurano la validità dei farmaci. L’applicazione della fustella sulla ricetta medica avviene ovviamente quando il farmaco è rimborsabile dal SSN.

Come faceva quel farmacista a guadagnare il doppio? Beh, è facilmente intuibile: si faceva rimborsare la somma dall’Asl e vendeva le scatole di farmaci sprovviste di talloncino a chi non esibiva la ricetta medica o possedeva ricette fittizie.

La perquisizione dei carabinieri del Nas ha evitato che le 68 scatole di medicinali sprovviste del talloncino fossero vendute.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.