Farmaci omeopatici non sono efficaci: didascalia sulle confezioni

By | 19 novembre 2016

I farmaci omeopatici sono efficaci? Una bella domanda che molte persone si sono poste e si pongono. Beh, c’è chi sostiene l’omeopatia e chi l’attacca. Nel dubbio, la Federal Trade Commission americana ha imposto alle aziende che producono farmaci omeopatici di indicare la didascalia ‘non ci sono prove d’efficacia’. Per evitare la didascalia le aziende farmaceutiche dovranno fornire prove scientifiche della loro efficacia.

Omeopatia bollata come ‘stregoneria’ da alcuni medici inglesi

La Federal Trade Commission statunitense ha scritto sul suo sito web che la prove di efficacia della maggioranza dei farmaci omeopatici si fondano su teorie tradizionali, non sussistendo ricerche valide che sfruttano il classico metodo scientifico. Per evitare di effettuare test lunghi sull’efficacia dei prodotti omeopatici, le aziende possono apporre sulle confezioni un’etichetta che avverte della loro inefficacia. Una didascalia del genere, secondo la Federal Trade Commission non è assolutamente deviante. Duro colpo dunque per i grandi sostenitori dei farmaci omeopatici e della loro efficacia. L’omeopatia è stata spesso attaccata da medici illustri. 6 anni fa, ad esempio, molti medici inglesi bollarono come ‘stregoneria’ l’omeopatia, esortando la sanità britannica a non spendere soldi per un metodo privo di fondamenti scientifici.

In Italia sempre più persone si affidano ai farmaci omeopatici

Critiche a parte, l’omeopatia ha sempre più fan. In Italia, negli ultimi anni, è aumentato il numero delle persone che si affidano alla ‘medicina dolce’. Da un rapporto Eurispes del 2010 emerge che i pazienti che prendono farmaci omeopatici sono passati, nell’arco di un decennio, dal 10,6% al 18,5%. Tra i più fervidi sostenitori dell’efficacia dei farmaci omeopatici c’è il francese Christian Boiron, secondo cui l’omeopatica dovrebbe essere annoverata nei protocolli di cura ospedalieri. Scettico da sempre sull’efficacia dell’omeopatica è il professor Silvio Garattini, direttore e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche ‘Mario Negri’.

Il professor Garattini, 6 anni fa, disse ironicamente che l’unica cosa che ha in comune con Boiron è avere una casa nella stessa località francese. Il direttore dell’Istituto ‘Mario Negri’ ha sottolineato più volte che un farmaco non diventa efficace solo perché è usato da moltissime persone: ci vogliono prove scientifiche. Silvio Garattini ha anche osservato che, solitamente, i farmaci omeopatici vengono usati per curare raffreddore, febbre e tosse, ovvero disturbi che vanno via da soli, dopo un po’ di giorni. La medicina omeopatica ha controindicazioni? Beh, per Garattini è proprio l’inefficacia la controindicazione dei medicinali omeopatici, nel senso che non contengono nulla: è come se ai pazienti venisse somministrata acqua fresca per curare una patologia.

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L’Italia, dopo la Francia e la Germania, è la nazione in cui vengono venduti più farmaci omeopatici. Come mai? Beh, per Boiron il boom di vendite è dovuto al fatto che tali farmaci riescono a curare facilmente determinati disturbi e, a differenza delle medicine tradizionali, non hanno effetti collaterali. Il professor Silvio Garattini imputa invece l’incremento delle vendite alla scarsa conoscenza dei farmaci omeopatici, anche tra le persone che hanno una cultura medio-alta: ‘Chi studia Giurisprudenza o Filosofia non viene mai a conoscenza della legge di Avogadro, che smantella l’intero impianto della omeopatia’.

L’anno scorso, a marzo, è stato pubblicato l’esito dell’esame di circa 2000 studi scientifici sull’omeopatia. Il Nhmrc (ente sanitario governativo australiano) ha concluso che l’omeopatia, dal punto di vista scientifico, non è in grado di curare nessuna delle malattie esaminate (come asma e allergie).

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