Farmaco per la sclerosi multipla può uccidere: il ritiro del daclizumab beta

By | 14 marzo 2018

daclizumab-beta-ritirato-farmaco-per-la-sclerosi-multiplaDa medicinale per migliorare la vita dei pazienti a strumento di morte. L’Agenzia europea dei farmaci ha disposto il ritiro del farmaco per la sclerosi multipla daclizumab beta perché potrebbe anche uccidere. Il medicinale dovrà scomparire dagli scaffali di tutte le farmacie ed ospedali europei. Autorizzato dalla stessa Agenzia europea dei farmaci due anni fa, il farmaco per la sclerosi multipla ha causato finora 12 casi di infiammazioni cerebrali importanti, con meningoencefalite ed encefalite. 3 pazienti sono morti. Secondo le informazioni diffuse recentemente dall’Agenzia, in Italia assumono tale farmaco 50 pazienti. Il problema è il resto del mondo, dove sono 8mila le persone che assumono daclizumab beta, specialmente in Germania.

Medici devono contattare pazienti con sclerosi multipla

Perché è stato disposto il ritiro immediato del medicinale per la sclerosi multipla? Da alcune analisi è emerso che può esserci un nesso tra le reazioni immunitarie nei dodici pazienti con infiammazione e il medicinale a base di daclizumab beta. Adesso si auspica che i medici europei siano responsabili e contattino immediatamente i loro pazienti affetti da sclerosi multipla per sospendere la terapia ed iniziarne un’altra con farmaci diversi dal daclizumab beta.

I medici dovranno monitorare accuratamente i pazienti che hanno sospeso la terapia per almeno 6 mesi, sottoponendoli a particolari esami. Gran parte dei malati che hanno accusato effetti collaterali del farmaco per la sclerosi multipla, infatti, avevano iniziato la terapia da 8 mesi. Tali effetti nefasti, dunque, possono comparire dopo molto tempo dall’inizio della cura. L’Agenzia ha raccomandato ai malati che assumono il daclizumab beta di contattare immediatamente il medico curante, che ordinerà l’interruzione della terapia. Ovviamente il paziente deve dire al dottore se ha accusato sintomi strani, come vomito, mal di testa forti e ricorrenti, e febbre.

Farmaco prodotto dalla Biogen Idec Ltd

Il daclizumab beta è prodotto dalla Biogen Idec Ltd, azienda farmaceutica che ha già provveduto a ritirare l’autorizzazione al commercio e segnalare all’Agenzia europea dei farmaci di voler sospendere qualsiasi ricerca su tale medicinale. ‘AbbVie e Biogen hanno richiamato a livello mondiale daclizumab (Zinbryta) per la SM recidivante perché le aziende ritengono che non sia possibile andare avanti con il caratteristico profilo evolutivo / di rischio / rischio di Zinbryta, dato il numero limitato di pazienti trattati’, recita un comunicato congiunto delle due società, che si sono attivate prontamente dopo che l’Agenzia europea per i farmaci ha chiesto una ‘revisione urgente’ del farmaco quando 8 pazienti europei sono stati colpiti dall’encefalite e dalla meningoencefalite.

L’Agenzia europea dei farmaci ha sottolineato che nel mondo il farmaco per la sclerosi multipla ritirato è assunto da 8mila persone. Finora è stato venduto in Canada, nell’Ue, negli Stati Uniti, in Svizzera e in Australia. ‘Biogen ritiene che il ritiro volontario a livello mondiale di Zinbryta… sia nel migliore interesse dei pazienti. Biogen e AbbVie continuano a dare priorità alla sicurezza dei pazienti e alla cura dei pazienti con sclerosi multipla in tutto il mondo’, ha detto Alfred Sandrock, vice presidente esecutivo e chief medical officer di Biogen.

L’esperto e docente Kevin W. Chamberlin, è preoccupato per il ritiro del farmaco: ‘Ci saranno ancora alcuni pazienti che potrebbero aver bisogno di passare ad altre terapie. E, sfortunatamente, poiché questi pazienti probabilmente hanno già avuto una risposta inadeguata ad altre terapie, le loro opzioni sono ridotte’.

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