Favara, stuprava la cognata

By | 26 settembre 2016

Sfruttava l’assenza del fratello, che usciva di casa per recarsi al lavoro, per abusare della cognata. Una storia che fa accaponare la pelle quella accaduta a Favara, in Sicilia. A denunciarla è stata proprio la vittima degli abusi, una 25enne.

Stupratore di Favara è disoccupato

Un ventenne disoccupato, secondo le prime indiscrezioni, violentava almeno una volta a settimana la moglie del fratello. Il losco individuo agiva quando il fratello usciva di casa per andare a lavorare. L’inquietante vicenda è iniziata l’anno scorso ed è continuata fino a poco tempo fa. La donna, stanca di subire gli abusi, ha trovato il coraggio per denunciare il ventenne per violenza sessuale. La 25enne ha rivelato ai carabinieri che il cognato la obbligava a consumare rapporti ‘intimi’ con lui. La notizia è subito balzata agli onori della cronaca locale e nazionale. A Favara, piccola località in provincia di Agrigento, non si parla d’altro. Nessuno avrebbe mai immaginato che in una delle case del piccolo centro siciliano soggiornasse un energumeno che, come se nulla fosse, abusava della cognata.

Favara sotto choc

Non cessano le violenze sessuali in casa. Lo dimostrano episodi analoghi a quello avvenuto in una casa di Favara. Alcuni dati diffusi parlano chiaro: le violenze sessuali in casa sono aumentate del 50%. L’orco si trova proprio tra le mura domestiche. L’orco, a Favara, era il cognato della vittima. Si parla tanto di stupri e di violenza domestica ma tali reati non accennano minimamente a diminuire; anzi aumentano. Perché? Perché le violenze, specialmente quelle in casa, non subiscono una flessione? Gli slogan, i proclami, le dichiarazioni delle autorità e di personaggi importanti, evidentemente, non bastano. Non bastano le campagna di sensibilizzazione contro gli stupri. Se avessero efficacia non staremmo qui a parlare del caso aberrante di Favara.

Secondo gli esperti, tra le cause dell’aumento degli episodi di violenza sessuale in casa ci sono indubbiamente la crisi economica e la disoccupazione maschile. Gli uomini, infatti, tendono ad assere più nervosi e inclini al maltrattamento fisico e psicologico.

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