Ferrara: pensionato uccide moglie, figlio e si suicida. Dovevano essere sfrattati

By | 4 agosto 2017

Ferrara, risveglio amaro per duplice omicidio e suicidioGiornata di ordinaria follia a Ferrara, dove un pensionato 77enne, Galeazzo Bartolucci, ha sparato alla moglie, 73 anni, e al figlio 48enne; poi ha dato fuoco alla casa e si è sparato con la stessa arma con cui precedentemente aveva ucciso i suoi cari. Alla base della tragedia ci sarebbero problemi economici. La famiglia doveva essere sfrattata proprio oggi. Nella giornata odierna sarebbe dovuto arrivare l’ufficiale giudiziario per dare il via allo sfratto esecutivo. Il signor Bartolucci, però, non aveva intenzione di lasciare la sua casa di Ferrara. Già un mese fa, l’ufficiale giudiziario aveva provato ad eseguire lo sfratto ma la casa era ancora piena di mobili ed aveva deciso di rinviare l’operazione. Il 77enne, di professione antiquario, sapeva però che quell’uomo sarebbe ritornato, sapeva che avrebbe dovuto lasciare la casa in cui aveva passato bei momenti con i suoi cari.

Tragedia dovuta alla disperazione

Brutta giornata per gli abitanti di Ferrara. Un risveglio pessimo. Prima sono stati scoperti i cadaveri della 74enne e del 48enne; poi, a pochi metri dall’appartamento, quello del 77enne. Scoperta anche la pistola usata per compiere i due omicidi e il suicidio. I poliziotti hanno iniziato ad indagare sulla vicenda, anche se, in realtà, la dinamica dell’episodio è ben chiara. Gli omicidi e il suicidio sono frutto della disperazione, delle difficoltà economiche, dell’incapacità di fronteggiare un mondo veramente difficile e spesso crudele.

Stamane, alle 6.30, i vigili del fuoco erano stati chiamati per domare le fiamme sprigionatesi nell’appartamento della famiglia Bartolucci, al piano terra di un edificio, a Ferrara. I pompieri hanno subito domato il rogo e poi hanno scoperto i cadaveri di mamma e figlio, trasportati poi all’ospedale di Cona per gli accertamenti medico-legali.  Trovati anche due gatti morti, affidati agli operatori del gattile municipale. Verso le 7.30 è stato ritrovato il cadavere dell’antiquario, a pochi metri dall’abitazione che, di lì a poco, avrebbe dovuto abbandonare. Ferrara è sconvolta per le tre morti. Tre decessi dovuti alle difficoltà economiche. Perché oggi, riconosciamolo, in Italia i problemi economici attanagliano moltissimi nuclei familiari.

Ferrara sotto choc: Galeazzo Bartolucci era molto conosciuto

Un dolore immenso stanno provando tutti i parenti e tutti coloro che conoscevano Galeazzo Bartolucci, un antiquario corretto e rispettoso, un uomo d’altri tempi. Aveva gestito per oltre 20 anni il suo negozio e solo il sisma del 2012 gli aveva imposto una chiusura temporanea. Conosciuto in città anche Giovanni Bartolucci: per anni aveva fatto il proiezionista nel cinema Alexander. In queste ore le forze dell’ordine stanno ascoltando gli amici, i parenti e i vicini della famiglia Bartolucci, nonché l’avvocato che ha seguito la procedura di sfratto esecutivo.

La disperazione dovuta al disagio economico ha mietuto, stamane 3 vittime. Il dramma di Ferrara ricorda, per certi versi, quello di Trento, risalente allo scorso marzo, quando un broker aveva ucciso con un corpo contundente i due figli, di 4 e 2 anni, e poi si era suicidato. L’uomo, ex carabiniere, viveva al di sopra delle sue possibilità e non aveva parlato alla moglie dei problemi economici. La donna viveva in una splendida casa e non immaginava minimamente che il marito fosse in dissesto economico. Il cadavere dell’uomo venne ritrovato in un burrone.

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