Figlia di Riina vuole bonus bebè: richiesta respinta tre volte

By | 19 giugno 2017

Figlia di Riina vuole il bonus bebè per la sua indigenzaNessuno crede che Lucia Riina, figlia più piccola del boss mafioso Totò Riina, sia così povera da poter beneficiare del bonus bebè da mille euro. Tra coloro che hanno richiesto il viatico, dunque, c’è anche la figlia dello spietato ‘Capo dei Capi’, di cui si è recentemente parlato abbondantemente in relazione al suo ‘diritto alla morte dignitosa’, dichiarato dalla Cassazione. Lucia, però, si è vista respingere tre volte la domanda per ottenere il bonus bebè. I motivi riguarderebbero la forma: domanda presentata oltre i termini e incompleta. Intanto sono molte le persone che si domandano se la figlia del boss di Corleone sia effettivamente indigente. Il padre, mentre parlava con un altro detenuto, nel carcere di Parma, avrebbe infatti affermato: ‘Se recupero un terzo di quello che ho sono sempre ricco’.

Istituzioni non credono a Lucia

Lucia Riina, come molti altri siciliani, aveva presentato la domanda per ottenere dalla Regione un assegno ‘una tantum’ di mille euro. Un beneficio che spetta a tutte le donne che mettono al mondo un figlio ed hanno un reddito che rasenta la povertà. Lucia, l’ultima di quattro fratelli, ha presentato la domanda tre volte e per tre volte ha ricevuto un secco ‘no’. Le istituzioni probabilmente non credono che la piccola Riina sia veramente povera. Ovviamente, il rigetto delle richieste non è dovuto a tale supposizione ma a motivazioni di carattere formale, come l’incompletezza della domanda.

La figlia di Totò Riina vive a Corleone dal 1993, insieme al marito alla madre e ai fratelli, ovviamente quelli in libertà. Sì perché Giuseppe Salvatore e Giovanni Francesco sono in carcere. Quest’ultimo sta scontando l’ergastolo per diversi omicidi. Lucia, 37 anni, vive ufficialmente vendendo quadri sul web. Qualche anno fa le sue affermazioni, rilasciate a una tv elvetica, sollevarono un grosso polverone. In sostanza, la donna si disse amareggiata per le vittime della mafia ma fiera di portare il cognome Riina: ‘Immagino che qualsiasi figlio che ama i genitori non cambia il cognome. Corrisponde alla mia identità. Siamo tutti figli di qualcuno e non bisogna restare nel passato ma andare avanti’. Dopo tali parole, Lucia Riina non si fece più sentire. Adesso è tornata alla ribalta con questa stramba richiesta del bonus bebé, che non collima molto con la conversazione intercettata del padre in carcere.

Lucia Riina elogiata da Sgarbi

A parlare della figlia più piccola Totò Riina era stato l’anno scorso il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che sulla sua pagina Facebook ne decantò le doti artistiche: ‘La vorrei in tv per far conoscere il suo talento, ma in Italia questo non è possibile. Lucia Riina è una pittrice abbastanza brava, non ha alcuna possibilità di comunicare con il mondo, nessuno la fa lavorare e l’assume, paga per conto del padre. Tutto ciò che riguarda persone vicine a Riina sono interdette da una specie di maledizione che ha una logica per quanto concerne la responsabilità del colpevole, ma non per i suoi figli. Non mi risulta che non possa parlare in tv la nipote di Mussolini’.

Lucia Riina ringraziò Vittorio Sgarbi per le belle parole scritte sul suo conto. La figlia minore del ‘Capo dei Capi’ ha anche un sito web, in cui parla della sua vita e, soprattutto, della sua passione per il disegno e l’arte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *