Figlio di un poliziotto si suicida con la pistola del padre

By | 8 settembre 2017

Bari, Suicida Figlio Poliziotto: Usata Pistola D'OrdinanzaHa preso la pistola del padre, un poliziotto, e si è suicidato. Un 13enne di Bari ha deciso di togliersi la vita con l’arma del padre. Prima di uccidersi, l’adolescente aveva lasciato un messaggio per comunicare il suo tremendo proposito, senza però spiegarne il motivo. Perché quel 13enne ha voluto suicidarsi? Il terribile gesto è stato commesso ieri sera, nell’abitazione dove il minorenne viveva coi suoi familiari, nel quartiere Fesca. Sulla vicenda è stato subito aperto un fascicolo. Al momento si indaga per istigazione al suicidio. Il pm Francesco Bretone ha chiesto di esaminare immediatamente il pc e il telefono del suicida per scoprire elementi utili alle indagini. Il 13enne aveva detto di volersi uccidere senza però spiegarne le ragioni. Il papà della giovane vittima lavora presso la Questura di Bari. Non verrà eseguito l’esame autoptico sulla salma.

Si è puntato la pistola alla testa ed ha premuto il grilletto

Al momento la magistratura di Bari non ipotizza nessuna responsabilità penale. Dovranno essere effettuate indagini per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. L’unica cosa certa è che il 13enne voleva suicidarsi. L’aveva annunciato. Un altro minore, tra l’altro figlio di un appartenente alle forze dell’ordine, si è tolto la vita. Ha preso la pistola d’ordinanza, se l’è puntata alla testa ed ha premuto il grilletto. Prove scientifiche e fatti di cronaca testimoniano che a rischio suicidio, nell’Italia della crisi economica e sociale, non sono solamente gli adulti ma anche i minori.

Suicidio: seconda causa di morte tra gli under 20

Il numero dei bimbi e ragazzini che decidono di passare a miglior vita, secondo recenti statistiche, è superiore a quello che viene ‘sbandierato’ dai mass media. Quando un minore si toglie la vita, si definisce il fatto come un evento accidentale; invece non è così,  o meglio non è sempre così. Cosa significa? Recenti studi hanno sottolineato che i bimbi, già a 8 anni, sono coscienti dell’evento suicidio e della sua gravità. Spesso i piccoli arrivano al suicidio perché vogliono mettere fine alle loro sofferenze emotive, senza prendere in considerazione le conseguenze.

Recenti indagini dicono che il suicidio è la quarta causa di morte, al mondo, per i ragazzini tra i 10 e i 14 anni; per gli under 20, invece, è la seconda. Si parla poco di suicidio dei minori ma è un fenomeno grave. Basta riflettere su questo dato: ogni anno, in Italia, si tolgono la vita quasi 500 ragazzi e ragazzini. Bisogna fare attenzione, dunque, al comportamento e alle parole dei minorenni. Vediamo adesso quali sono i sintomi dell’istinto suicida nei minori.

Secondo medici e psicologi, le avvisaglie del rischio suicidio di un minorenne sono diverse, come abuso di alcol o droghe, depressione, famiglia problematica e autolesionismo. La famiglia, gli amici e gli insegnanti sono fondamentali per far ritornare i giovani problematici sulla retta via.

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