Film contro i vaccini proiettato a Cesena, Burioni: ‘Episodio grave’

By | 16 febbraio 2018

Cesena-film-vaccini-BurioniLa proiezione del film contro i vaccini ‘Vaxxed – Il film che non vogliono che tu veda’ a Cesena ha scatenato una marea di polemiche. Tale pellicola è stata criticata aspramente perché si basa sulla teoria del medico inglese Wakefield, secondo cui ci sarebbe un legame tra vaccino trivalente e autismo. Andrew Wakefeld, a causa di tale ipotesi, venne radiato dall’albo dei medici. L’esperto inglese avrebbe sottoposto 12 bimbi appartenenti a contesti ‘difficili’ a sperimentazioni invasive per dimostrare la sua idea, un’idea folle per tanti esperti, come il dottor Roberto Burioni.

Proiezione promossa dal gruppo editoriale Macro

La proiezione del film contro i vaccini a Cesena è stata promossa dal
team editoriale Macro, che ha dichiarato: ‘La proiezione è stata censurata in tutte le sale italiane. Perché tutto questo scalpore? Chi verrà a vedere il film lo capirà benissimo’. Con il denaro ricavato verrà tradotto il libro ‘Vaccines & autoimmunity’, un volume che illustra la presunta correlazione tra immunizzazione e patologie autoimmuni.

Tutto ciò è semplicemente aberrante per il dottor Roberto Burioni, da sempre paladino dei vaccini e contrario a tutte le teorie antivacciniste. E’ ovvio, dunque, che l’esperto si oppone anche alla proiezione di film come ‘Vaxxed’. ‘Episodio grave, ancora più grave poi perché accade lì, in Riviera’, ha affermato Burioni, riferendosi alla proiezione della pellicola contro i vaccini a Cesena.

Burioni non ha visto ‘Vaxxed’

‘Su tutta la Costa adriatica da Pesaro fino su a Rimini e in altre parti del litorale abbiamo assistito a un abbassamento gravissimo della copertura vaccinale. E non soltanto per quanto riguarda il morbillo, ma persino per la difterite’, ha aggiunto Burioni, che dice di non aver mai visto ‘Vaxxed’: ‘Non guarderei mai una pellicola che sostiene le tesi di un ex medico radiato per condotta disonesta… E’ molto pericoloso perché si diffonde una bugia. Ora, è vero che c’è la libertà di opinione ma come ha detto la Corte suprema statunitense non è libertà di opinione urlare al fuoco in un teatro affollato’.

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