Filma ragazzo morente su Facebook invece di chiamare soccorsi

By | 24 ottobre 2017

Riccione, filma su Fb ragazzo che muore sulla stradaOggi la voglia di condividere sempre tutto, ma proprio tutto sui social sta portando molte persone allo sbando. Sui social, Facebook in primis, non si condividono solo scene o momenti lieti, ma anche quelli tristi, dolorosi e macabri. Ha suscitato scalpore la vicenda accaduta nei giorni scorsi a Riccione. Il 29enne Andrea Speziali tornava dalla discoteca e si era imbattuto in un brutto incidente stradale. Un coetaneo, Simone Ugolini, era caduto dalla sua moto e lottava tra la vita e la morte. Ebbene, invece di chiamare i soccorsi, l’esperto d’arte 29enne si era messo a filmarlo su Facebook. Andrea voleva riprendere quelle drammatiche scene e condividerle con i suoi amici e parenti. Quell’atteggiamento, però, gli è costato una marea di critiche e insulti. Tra gli epiteti meno volgari affibbiati a Speziali c’è ‘sciacallo’. Potete immaginare quelli più volgari. Era notte. Simone stava sull’asfalto, disteso. Simone di lì a poco sarebbe morto. Andrea lo riprendeva col suo smartphone. Perché non ha subito chiamato i soccorsi?

Lo riprendeva mentre moriva

‘E’ una cosa allucinante, non riesco a togliermelo dagli occhi. Stavo tornando a casa dopo essere andato a ballare’. Queste sono solamente alcune delle parole dette dal 29enne dopo la tragedia. Andrea filmava Simone che moriva sulla strada, dopo essersi schiantato contro un albero col suo scooter. Speziali ha dichiarato di non aver chiamato i soccorsi perché l’avevano già fatto altre persone, tra cui un tassista.

Il ragazzo di Riccione ha confessato che, quella sera, si sentiva solo, aveva paura, e voleva condividere con i suoi cari quel brutto momento; voleva che qualcuno, grazie a Facebook, lo aiutasse.

In questa storia ci sono due vittime: Simone Ugolini e Andrea Speziali. Simone non ce l’ha fatta, è passato a miglior vita; Andrea ancora è in vita ma deve capire che non si può stare con lo smartphone in mano a condividere sempre e comunque scene e fatti. Ci sono momenti importanti e delicati che vanno rispettati, come la morte. Sì perché Andrea ha filmato il trapasso di un coetaneo. Un’azione che ha fatto sollevare un enorme polverone.

Andrea Speziali chiede scusa

Ora Andrea piange e si scusa con i parenti e gli amici del povero Simone. Le scuse basteranno a smorzare le polemiche? Forse, no.

Andrea è un grande amante dell’arte ma adesso, per gran parte degli internauti, è solo un soggetto che si deve vergognare perché ha commesso un’azione sgradevole, ha immortalato con lo smartphone un ragazzo che stava morendo sulla strada.

‘Non so perché l’ho fatto, ero in preda al panico, mi sono sentito solo. Volevo soltanto condividere il mio dolore; non c’era nessuno che mi desse conforto, che mi abbracciasse’, ha confessato il 29enne ai microfoni del Resto del Carlino. Una giustificazione che ha fatto trasalire tanti internauti. Eleonora, ad esempio, ha scritto: ‘Ci vuole un gran coraggio, schifoso, ma sempre un gran coraggio.. non so neanche come sia possibile che una persona abbia tanta insensibilità da riuscire a filmare una persona che sta morendo in diretta.. ho letto quello che pensi, spero tu ti sia davvero reso conto, io non sono nessuno per rimproverarti ma in una situazione così stare in silenzio è difficile’.

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