Cronaca

Follia al seggio elettorale: scrutatrice strappa registro

casoria-scrutatrice-strappa-registroItaliani al voto, ieri, 4 marzo 2018. Non sono però mancati momenti di delirio. A Casoria, in provincia di Napoli, è accaduto un episodio curioso. Era l’ora di pranzo e, improvvisamente, una scrutatrice ha preso il registro azzurro, quello degli uomini, e ne ha strappato varie pagine. Gli altri scrutatori, il presidente del seggio e la gente che stava votando sono rimasti increduli. Il presidente del seggio ha subito sospeso le operazioni di voto ed ha chiamato gli uomini della Guardia di finanza che stavano presidiando le operazioni di voto nella scuola Carlo Catena dell’Istituto comprensivo Giacomo Puccini, in via Arpino.

Scrutatrice condotta in caserma

Votazioni agitate in una scuola di Casoria (Napoli). Non si conosce ancora perché quella scrutatrice, di punto in bianco, ha preso il registro azzurro e l’ha strappato. Un gesto sconsiderato, irragionevole, che ha giustificato l’intervento repentino delle forze dell’ordine. Oltre agli uomini della Guardia di finanza, infatti, sono arrivati nel seggio elettorale anche i colleghi dell’Arma dei carabinieri. I militari, dopo aver bloccato la scrutatrice, l’hanno condotta in caserma per identificarla e poi all’ospedale. Non è escluso che venga sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio.

Disagi a Pozzuoli

Il gesto dissenato della scrutatrice di Casoria è stato solo uno dei tanti problemi ravvisati nei seggi elettorali campani. Ieri mattina, a Pozzuoli (Napoli), l’ufficio comunale addetto alla ristampa delle tessere elettorali non è stato in grado di stampare le tessere elettorali per problematiche alla linea telefonica. I residenti sono stati obbligati, quindi, a recarsi nei seggi di Monteruscello, un quartiere in periferie.

Traffico in tilt a Napoli

Le elezioni politiche, a Napoli e in altre città campane, anche anche creato problemi di traffico e disagi. Solamente nel capoluogo campano 150 autisti hanno abbandonato temporaneamente gli autobus perché rappresentanti di lista nei seggi. L’azienda dei trasporti Anm non è riuscita ad assicurare più di 150 autobus sui 190 dei giorni festivi. Qualcuno ha voluto anche fotografare le schede elettorali. Tali soggetti sono stati individuati. E’ vietato immortalare le schede durante le votazioni.

Gli spari al seggio spagnolo

Italia come la Spagna. La tensione ai seggi elettorali spesso sfocia in delirio. A Casoria, il gesto della scrutatrice ha solamente suscitato perplessità. Nessuno immaginava che quella scrutatrice, fino ad allora mite e corretta, avrebbe afferrato e strappato il registro. Elevata la tensione anche Barcellona, nei mesi scorsi, poco prima del referendum sull’indipendenza in Catalogna. Gli attivisti indipendentisti avevano occupato i seggi per assicurare la correttezza delle operazioni di voto. La Polizia aveva cercato di allontanarli senza riuscirci. Lo Stato centrale, poi, aveva dichiarato nullo il referendum, bloccando lo scrutinio e il sistema per il voto elettronico e lo scrutinio. Jordi Turull, ministro catalano, aveva affermato che la sospensione delle tlc ‘non ferma la logistica’ referendaria.

In Italia vengono commessi gesti folli nei seggi elettorali, in Spagna invece si spara. Sempre in occasione del referendum sull’indipendenza, una persona aveva sparato alcuni colpi, con una carabina ad aria compressa, contro l’ingresso di una scuola di Manlleu, che fungeva da seggio elettorale. I proiettili avevano colpito al collo, alla spalla e al petto 3 componenti del Comitato locale di Difesa del referendum.

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