Fontana di Trevi rossa: Graziano Cecchini colpisce ancora, multato

By | 27 ottobre 2017

Fontana di Trevi, Graziano Cecchini la fa diventare rossaGraziano Cecchini ha colpito ancora a Roma. L’uomo ha gettato di nuovo un liquido rosso nella Fontana di Trevi. L’acqua presente nel celebre monumento capitolino ha subito assunto una colorazione rossa. La gente è rimasta allibita. Cecchini aveva già commesso lo stesso gesto nel 2007. Adesso è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e imbrattamento; inoltre dovrà pagare una multa di 500 euro, avendo violato l’ordinanza della sindaca Raggi sulla tutela dei monumenti di Roma. Ma perché imbrattare la Fontana di Trevi? E’ stato lo stesso Cecchini a spiegarlo, in un comunicato: ‘In 10 anni poche cose sono cambiate, molte delle quali in peggio. Roma è sempre stata lo specchio del Paese e oggi è spenta, addormentata in mezzo alla sua sporcizia e alla sua corruzione. Oggi Roma ha bisogno di reagire, di svegliarsi da questo torpore e gridare non ci sto più. A 10 anni di distanza ripeto la mia performance per tentare di scuotere gli animi, accetto il rischio di alzare la voce io per tutti coloro che pensano che non serve più, non serve a nulla. Fontana di Trevi torna a tingersi di rosso per gridare che Roma non è morta, che è viva e che è pronta ad essere la Capitale dell’arte, della vita, della rinascita’. Insomma, per Cecchini Roma è indolente e piena di problemi. La sua stramba dimostrazione vuole dare uno scossone alla città e ai romani.

Il tempestivo intervento della Polizia locale

Cecchini ha tinto di rosso nuovamente la Fontana di Trevi e si è beccato denuncia e multa. Forse lo aveva messo in conto, visto che a Roma è vigente un’ordinanza relativa alla tutela dei monumenti. Diego Porta, comandante dei vigili urbani, ha detto: ‘Il personale della Polizia locale è subito intervenuto e siamo riusciti a limitare i danni. Cecchini è stato bloccato in flagranza di reato e portato nei nostri uffici. Verrà denunciato all’autorità giudiziaria sia per procurato allarme che per imbrattamento, reati che prevedono una pena da 6 mesi a 3 anni’. 

Parla di danno all’immagine verso la città il soprintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, anche lui accorso alla Fontana di Trevi per verificarne le condizioni. I restauratori della Soprintendenza sono al lavoro per evitare che quella tinta rossa possa causare danni allo storico monumento di Roma.

Il tempestivo intervento degli uomini della Polizia locale, dei restauratori e del personale dell’Acea ha evitato il peggio. Adesso si sta esaminando quel pigmento per scoprire se possa cagionare danni alla Fontana anche a distanza di tempo. Dopo il gesto di Cecchini, la Fontana di Trevi è stata svuotata.

Il futurista Graziano Cecchini

Graziano Cecchini è un artista futurista. Con le sua azioni eclatanti vuole ‘risvegliare’ il popolo, vuole esortare a reagire. Probabilmente anche adesso avrà usato un pigmento innocuo per la Fontana, come nel 2007. ‘E’ stata usata semplice e innocua tempera ecocompatibile; il punto di rosso naturalmente non è casuale. Sono un artista e conosco il potere sottile di ogni colore: volevo ottenere quel rosso e non un altro, quindi pure la percentuale di tinta non è stata affidata al caso. Per essere sicuri di non fare danni, la mistura è stata prima provata in una piscina, anche se si era capito che il vero vandalo è chi sta a all’assessorato per i Beni culturali: la Fontana è talmente zozza e incrostata di calcare che era impossibile macchiare il marmo’, disse Cecchini 10 anni fa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *