Francesco Schettino merita 27 anni di reclusione: la richiesta della Pg alla Cassazione

By | 12 gennaio 2017

L’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, deve essere condannato a 27 anni di reclusione. Lo ha ribadito la Procura generale di Firenze, che ha chiesto alla Cassazione di annullare la sentenza emessa in Appello. Schettino era stato condannato a 16 anni di reclusione, in secondo grado, per la morte di 32 persone e il naufragio.

Schettino auspica una riduzione della pena

Il prossimo 20 aprile 2017 si svolgerà un’udienza importante davanti ai giudici della Suprema Corte. In Aula arriverà probabilmente anche l’ex comandante che spera in una riduzione della pena. I suoi legali hanno proposto ricorso sulla base delle seguenti motivazioni: la Corte d’Appello non decise col ‘giudice naturale’ e non diede molta rilevanza alle sviste del timoniere e degli ufficiali. Secondo la Pg di Firenze, i giudici della Cassazione devono dare rilevanza all’aggravante della colpa cosciente, specialmente nel momento dell’incidente e dell’allontanamento dalla nave.

Il ricorso si basa su 9 motivi generali

Francesco Schettino, invece, non si ritiene responsabile del naufragio che, il 13 gennaio 2012, costò la vita a 32 persone. Gli avvocati dell’ex comandante, Donato Laino e Saverio Denese, hanno proposto un ricorso basato su 9 motivi generali, tra cui la superficialità dei giudici d’Appello, che si sarebbero limitati a ‘ricopiare interi brani della motivazione addotta dai primi giudici così trascurando di fornire la propria valutazione critica’.

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La Cassazione darà ragione a Schettino o alla Procura generale di Firenze. Non ci resta che attendere il 20 aprile 2017.

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