Cronaca

Francia sotto shock per gli stupri di gruppo di adolescenti

Stupri di gruppo in FranciaUn processo aveva scosso la Francia e il verdetto, aveva destabilizzato il sistema giudiziario. Tutti avevano atteso pene esemplari per gli uomini che avevano stuprato per anni due ragazzine di 15 e 16 anni. Le ragazze avevano rivelato di essere state violentate da molti uomini, quasi ogni giorno. Molti francesi erano rimasti indignati per l’ondata di violenza nel Paese, un’escalation non arginata dalle  forze dell’ordine.

Finire in un attimo nel vortice del male

Tanti giovani, specialmente quelli che vivono in periferia, subiscono violenze ogni giorno. La storia di Nina (nome di fantasia, ndr) è il simbolo di una Francia violenta e cinica. La minorenne avevano confessato a una poliziotta di essere rimasta senza sensi dopo un brutale pestaggio commesso dagli uomini che, prima, l’avevano stuprata.

I presunti stupri raccontati da Nina sarebbero avvenuti tra il 1999 e il 2001. La ragazza, oggi 29enne, era un’adolescente all’epoca,  ignara della violenza e del cinismo esistenti nel mondo. A un certo punto Nina era finita nel vortice del male. Un giorno si era recata al cinema e, mentre tornava casa, era stata attorniata da un folto gruppo di ragazzi e violentata da ognuno di essi. Un’esperienza terribile che le si riproponeva ogni giorno. Nina aveva raccontato di essere stata violentata in ogni luogo, come cantine, trombe delle scale e parcheggi.

L’agghiacciante testimonianza

Un testimone aveva riferito di aver visto una cinquantina di uomini che stupravano la 16enne. Quegli orchi inoltre minacciavano la povera Nina. ‘Se parli bruceremo il tuo appartamento’, le dicevano. Nina taceva, non riusciva a confessare alla madre quello che subiva ogni giorno. Nina urlava, piangeva e vomitava durante e dopo gli stupri di gruppo.

A un certo punto Nina era uscita allo scoperto, aveva avuto coraggio di denunciare gli abusi e  i suoi aguzzini. Oggi invita tutte le vittime di abusi di non alimentare la cultura del silenzio. Restare in silenzio significa fare il gioco degli stupratori. La ragazzina era stata elogiata anche dai suoi avvocati.

Le vittime degli stupri, quando era iniziato il processo, erano state acclamate per il coraggio dimostrato. Le udienze del giudizio si erano svolte a porte chiuse perché le imputate erano minorenni quando erano state violentate. Un processo teso e connotato da un’atmosfera pesante. Una delle imputate avrebbe cercato di suicidarsi più volte.

Lo stupro di gruppo a Champs de Mars

Se in Italia ogni anno vengono denunciati molti stupri, nelle altre nazioni non va meglio anzi va peggio. Due anni fa, in Francia, una maggiorenne era stata violentata presso i giardini di Champs de Mars, uno dei giardini più famosi di Parigi. La donna aveva conosciuto i suoi aguzzini sui social ma non pensava che quelle persone sarebbero state capaci di violentarla. Era stata ingenua.

Cinque ragazzi sulla ventina avevano pianificato tutto nei minimi dettagli e la ragazza francese era finita nel tranello. Dopo aver incontrato i suoi aguzzini, la giovane aveva trascorso con loro molte ore; poi la violenza a Champs de Mars. Una ‘violenza inaudita’ secondo gli investigatori. A salvare la ragazza francese erano stati due canadesi che facevano jogging. La coppia era stata richiamata dalle urla. La giovane era stata ritrovata senza vestiti e sotto shock.

Non cambia nulla in Francia sul versante degli stupri. Lo dimostra la morte di Angelique, una bimba di 13 anni trovata nelle ultime ore in una foresta di Wambrechies. La ragazzina sarebbe stata stuprata e uccisa da un vicino di casa, padre di famiglia.

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