Francia, stuprò 11enne: libero perché rapporto consenziente

By | 12 novembre 2017

Stupratore francese di una 11enne assoltoIn Francia si sta discutendo molto sulla decisione presa da alcuni magistrati di Seine-et-Marne, che hanno assolto un 22enne stupratore. Il giovane, nel 2009, violentò una bimba di 11 anni ma per la giustizia francese quella non fu violenza sessuale. Per quale motivo i giudici transalpini hanno emanato una sentenza che ha fatto raggelare molte persone, vittima in primis? Secondo la magistratura francese non è stato possibile scoprire se, all’epoca, nel rapporto ‘intimo’ tra il ventenne e la minore vi fossero gli elementi che integrano la fattispecie tipica del reato di stupro, ovvero ‘la coercizione, la minaccia, la violenza, la sorpresa’. Ergo, si sarebbe trattato di un rapporto ‘consensuale’. La Procura aveva chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per il 22enne ed ora intende fare ricorso. La legge francese non stabilisce l’età del consenso. Questo episodio riaprirà senza dubbio la discussione sulla necessità di stabilire quando una persona può esprimere il suo consenso.

Incinta dopo lo stupro

Era il 2009 quando, in un parco, alla ragazzina di 11 anni si era stata avvicinato il 22enne che l’aveva obbligata a consumare un rapporto ‘intimo’ con lui. Il giovane ha sempre detto che la bimba gli aveva riferito di avere quasi 15 anni. La minore ha sempre smentito di aver mentito sulla sua età.

I genitori della ragazzina si resero conto dell’abuso dopo la scoperta dello stato interessante della piccola. La vittima dello stupro, infatti, rimase incinta e partorì una bimba che oggi ha 7 anni.

Un caso che ha suscitato polemiche in Francia e che ha indotto il Governo francese a formulare una proposta di legge che stabilisce l’età del consenso a 13 anni. La proposta verrà discussa in Parlamento tra qualche settimana.

La Suprema Corte, 12 anni fa, fissò limiti alquanto nebulosi riguardo all’età del consenso, accennando a ‘età molto tenera’. Cosa si intende, effettivamente, per ‘età molto tenera’? Solitamente tale locuzione viene usata per definire bimbi under 6.

‘Ciò che ci fa orrore come società è lasciato dalla legge all’arbitrarietà dei singoli giudizi. Quanto avvenuto deve rappresentare, per la Francia, una sveglia morale’, ha dichiarato ai microfoni del New York Times la giornalista Valentine Faure.

‘La questione del consenso o della sua assenza non dovrebbe mai essere presa in considerazione per le vittime di stupro che sono minorenni’, ha affermato l’organizzazione che difende i diritti dei bambini La Voix de l’Enfant.

‘Pensava che fosse troppo tardi, che non aveva il diritto di protestare, che non avrebbe fatto alcuna differenza, quindi era entrata nell’auto del 22enne, senza emozioni e senza reazione’, ha asserito la madre della minorenne a un sito web francese.

Si auspica una legge simile a quella britannica

Per la legislazione lacunosa, oggi un presunto stupratore francese è in libertà. La vogliamo approvare o no questa legge sul consenso?

Il gruppo francese che si batte per i diritti dei bambini ha chiesto al legislatore di introdurre leggi simili a quelle del Regno Unito per difendere i bambini dagli orchi.

In Gran Bretagna la penetrazione intenzionale di qualsiasi orifizio di un bambino che non ha compiuto 13 anni è ritenuta stupro, poiché si ritiene che i soggetti under 12 e sotto non siano legalmente in grado di esprimere il consenso al consumo di un rapporto ‘intimo’.

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