Gatti violentati e uccisi, maniaco condannato a 16 anni di reclusione

By | 15 luglio 2017

Gatti seviziati e uccisi, Robert Roy Farmer condannato a 16 anni di reclusioneTorturò e uccise 21 gatti. Diversi felini vennero sottoposti anche ad abusi sessuali. Per tali crimini, il 25enne americano Robert Roy Farmer è stato condannato a 16 anni di reclusione. L’uomo, davanti ai giudici, ha ammesso le sue colpe. Nessun capo di accusa, tra cui le azioni sotto l’influenza di droghe e crudeltà verso gli animali, sono state contestate dal maniaco americano che, d’ora in avanti rifletterà sulle sue malefatte in carcere e sul grande dolore che ha provocato ai piccoli felini. Molti gatti erano domestici. L’uomo li irretiva e, dopo averli condotti nella sua abitazione, li violentava e uccideva. Azioni crudeli che una persona normale non potrebbe mai compiere. E’ chiaro che il soggetto è deviato o tossicodipendente. Fu il Mercury News, tabloid di San Josè, a riportare l’incomprensibile scomparsa di molti gatti presso Cambrian Park. Successivamente, sempre in zona, vennero ritrovati diverse carcasse di gatti. Partirono le indagini e, un giorno, Farmer venne ritrovato nella sua macchina mentre dormiva. Nell’abitacolo gli agenti scoprirono chiari indizi dei reati commessi.

La condanna del serial killer dei gatti

Saranno soddisfatti sicuramente, adesso, i proprietari dei gatti uccisi dal 25enne di San Josè. Dopo un paio d’anni è arrivata la condanna del serial killer dei gatti. Robert Roy non aveva provato nessuna pietà per quei felini torturati e uccisi. Forse erano state le sostanze stupefacenti a portarlo a compiere gesti così crudeli, azioni aberranti che gettarono nello sconforto i proprietari degli animali domestici. Robert Roy Farmer è stato condannato da una corte presieduta dal giudice Sharon A. Chatman. I cadaveri dei poveri mici erano stati esaminati attentamente da un pool di veterinari. Dagli accertamenti era emerso che qualche felino probabilmente era stato sottoposto anche ad abusi sessuali. Prima della lettura della sentenza, il procuratore Schroeder ha letto una missiva scritta da Farmer, che recita: ‘Sembra che un altro uomo abbia commesso questi crimini, ma so che sono stato io a commetterli’.

Quella lettera ha sconvolto molte persone in aula. Secondo l’accusa, il 25enne di San Josè è un disagiato che difficilmente potrà integrarsi nella società. Farmer è stato sottoposto ad esami accurati da parte dei medici nominati dalla magistratura. Ne è emerso un quadro sconcertante: l’uomo ha un forte rancore verso i suoi parenti e non ha nessun rimorso per i suoi crimini. Il soggetto, inoltre, rappresenta un grave pericolo per la comunità. Robert, con una semplicità impressionante e una freddezza unica, calamitò l’attenzione di tanti gatti per soddisfare le sue voglie degeneri.

Tutto iniziò nel 2015

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L’aberrante storia iniziò nel 2015, quando i gatti iniziarono a scomparire misteriosamente dal quartiere Cambrian Park. Si erano diffuse voci di un uomo che attirava gatti e li nascondeva nel suo zaino. Un micio riuscì a sfuggire. Tornò dai proprietari in pessime condizioni. I veterinari notarono segni di morsi sul corpo dell’animale, non compatibili con quelli di altri animali. Era stato un uomo a morsicare quel gatto e a procurargli una profonda ferita sulla testa. Quell’uomo era Farmer. David Stine, proprietario del gatto riuscito a liberarsi dalle grinfie del 25enne, non dimenticherà mai l’aspetto malandato del proprio animale domestico.

Molti gatti, in quel quartiere di San Josè, vennero ritrovati morti. Janice McKimmie ha affermato che il suo gatto di 15 anni, Beardsly, venne ritrovato senza vita in una zona distante diversi chilometri dalla sua casa: era avvolto in un sacchetto di plastica e riposto in una scatola delle scarpe. Ancora oggi, a distanza di due anni, i proprietari di vari gatti non sanno che fine hanno fatto i loro amici a quattro zampe.

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