Cronaca

Gay cacciato di casa: ‘O lui o noi’, Giuseppe vive fuori con Francesco

Napoli, coppia gay allontanata da casa dai genitoriGiuseppe e Francesco sono due ragazzi di Casoria (Napoli) che si amano. E proprio questo è il problema, il fulcro di questa storia. Giuseppe, 18 anni, e Francesco, 22 anni, sono stati sempre presi in giro, scherniti e offesi per il loro orientamento sessuale non solo dagli estranei ma anche dagli stessi familiari, dagli stessi genitori. A un certo punto, entrambi sono stati cacciati di casa. Ennesima storia di omofobia made in Italy. A raccontare la vicenda, ai microfoni del Secolo XIX è stato Giuseppe. I genitori di quest’ultimo, tempo fa, si erano separati ed  avevano lasciato la casa dove Giuseppe era cresciuto. Il giovane si era trovato così a fronteggiare una situazione difficile. Le uniche persone su cui aveva potuto contare erano state le sorelle, di 20 e 8 anni. Il 18enne e la sorella maggiore avevano fatto mille lavori per sopravvivere, per sbarcare il lunario e mantenere la sorella più piccola, finché la situazione è peggiorata. Un giorno Giuseppe si è trovato l’ufficiale giudiziario in casa per eseguire lo sfratto.

L’aiuto dell’Arcigay di Napoli

Dopo lo sfratto, Giuseppe si è ritrovato letteralmente per strada. La sorella alloggia nella casa del fidanzato, mentre la sorella più piccola vive con la madre. Nessun parente, genitori compresi, aiuta il 18enne perché è gay e fidanzato con Francesco. Anche quest’ultimo ha dormito sulle panchine fino a poco tempo fa. I genitori lo hanno cacciato di casa dopo avergli detto: ‘O lui o noi’. La famiglia di Francesco, così come quella di Giuseppe, è tradizionalista e non vede di buon occhio le relazioni tra persone dello stesso sesso.

Fortunatamente, negli ultimi tempi la situazione è leggermente migliorata per la coppia omosessuale. Giuseppe ha ricevuto da un amico pugliese il numero dell’Arcigay di Napoli, che subito si è attivato per trovare un alloggio alla coppia, mettendogli a disposizione un avvocato per un consulto. Adesso Francesco e Giuseppe non dormono più sulle panchine, non si lavano più sotto le docce degli stabilimenti balneari ma sanno che per loro la strada è tutta in salita.

La dura vita delle coppie gay in Italia

Non è semplice la vita, in Italia, per una coppia gay. Eppure Giuseppe è una persona semplice, che sogna una vita semplice: ‘Vorrei poter finire gli studi e, ovviamente, lavorare, ma non solo per la sopravvivenza anche per vivere davvero, comprare un paio di scarpe, fare una vacanza, cose normali’.

L’omofobia si nasconde spesso tra le mura domestiche. Sono spesso i genitori ad assumere atteggiamenti ostili nei confronti dei figli omosessuali. L’Italia è, nonostante tutto, un Paese ancora all’antica rispetto ad altri, quindi non bisogna stupirsi davanti a certi genitori che cacciano di casa i figli per il loro orientamento sessuale. Bisogna far capire a tali soggetti, però, che i tempi sono cambiati, che non viviamo più nel Medioevo.

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